Libri di Don
Bibliografia di Don: tutti i libri in vendita online editi da Donzelli pubblicati nella collana Virgola
Campagne urbane. Una nuova proposta di paesaggio della città Donadieu Pierre Mininni M. (Cur.) - Donzelli, 2013 - Virgola
L'umanità tende a diventare sempre più urbana, la città cresce allontanando la campagna che si trasforma in nuove periferie e spazi incolti. Il mondo agricolo, è in forte declino, incerto sulle immagini che il futuro gli riserva, essendo i suoi spazi sempre più luoghi in cui si espande la città e dove si diffondono forme e pratiche generiche, indistinte, se non residuali. Un simile processo è destinato a continuare e ad accrescere le contraddizioni tra una città sempre più periferia e una ruralità divenuta urbanizzata. Sembra così delinearsi una società in cui i valori di urbano e rurale finiranno per essere confusi e gli spazi arbitrariamente mescolati, dando vita a un luogo dominato dall'incertezza, abitato da una società periurbana, indifferente tanto alla città quanto alla campagna. Pierre Donadieu pone in queste pagine la necessità di ribaltare la tradizionale idea di una contrapposizione tra la città e la campagna che ci impedisce di cogliere il ruolo che può invece assumere la campagna urbana. Quello che un tempo pareva solo un ossimoro costituito da due termini tradizionalmente antitetici, diventa invece un paesaggio in cui emergono indizi di nuove ecologie tra territorio e società, in parte dipendenti dalla cultura urbana e da quella rurale, ma per molti aspetti portatrici di una proposta inedita di sostenibilità e di nuove forme di spazialità urbana su cui è giunta l'ora di interrogarsi.
Italia sperduta. La sindrome del declino e le chiavi per uscirne Donolo Carlo - Donzelli, 2011 - Virgola
Sempre più diffusa è la diagnosi che vuole l'Italia contemporanea caratterizzata da una vera e propria sindrome del declino. Si tratta di fenomeni comuni alle altre società europee; ma in Italia, e ormai da molto tempo, tutte le criticità (illegalità e corruzione, criminalità organizzata, inefficienza delle istituzioni, crisi fiscale, bassa produttività, disoccupazione) si presentano in forme aggravate ed eccessive. Di fronte alle sfide del cambiamento globale, il paese è confuso e sperduto, privo di una bussola. E la sua classe dirigente - se ancora possiamo definirla tale - non sembra in grado di esprimere le qualità necessarie per prendere in mano il paese e orientarlo verso un nuovo stadio di sviluppo. Troppi sono i ritardi, le aporie, le approssimazioni. Questo libro, scritto da uno dei nostri sociologi più rigorosi e radicali, si concentra sulle carenze del ceto politico, e dedica una parte importante all'analisi del populismo, che appare come la capitalizzazione politica della fragilità e del malessere da mancato sviluppo. Se la strada della guarigione si mostra lunga e difficile, non resta che ripartire da quelle risorse - spesso allo stato potenziale - che dalla sindrome italiana sono riuscite per il momento a non farsi contaminare: minoranze attive, imprese innovative, luoghi e istituzioni della cultura, nuovi movimenti. Tutta una fenomenologia della cittadinanza attiva, su cui non può che concentrarsi la speranza di un futuro diverso.
L'arte di governare. Processi e transizioni Donolo Carlo - Donzelli, 2012 - Virgola
Un compendio di nozioni base sul governare nelle società contemporanee, esposte in forma semplice e accessibile: questo vuole essere il libro di Carlo Donolo; e un insieme di idee e analisi su questioni esaminate in relazione all'oggi, ossia a quella specifica fase di transizione in cui ci troviamo e che riguarda sia la dimensione locale che quella globale, sia l'ambiente che la società. Il punto di vista assunto è il più generale possibile: "terrestre", si potrebbe dire. Gli abitanti della terra, e specialmente i cittadini dei regimi democratici, sono chiamati a una nuova consapevolezza della posta in gioco. Molte delle vecchie contrapposizioni sono diventate problematiche e vanno quanto meno rifondate. La stessa governabilità transnazionale, come mostra bene il caso europeo, è altamente problematica. Di fronte a tutto ciò, il linguaggio politico corrente è carico di scorie, di opacità, di pressappochismi. L'opinione pubblica è frastornata, disorientata, quando non deliberatamente manipolata. Nessuno - per fortuna - promette più il paradiso in terra, ma quasi mai la politica si mostra capace di garantire anche solo il minimo indispensabile, in termini di qualità sociale. Occorre quindi ripercorrere una a una le questioni del governare, le ragioni della sua difficoltà, le opzioni che abbiamo di fronte. Per farsi, se possibile, idee meno superficiali e meno superstiziose. Per cercare di riprendere, seppure in parte, il dominio sulle nostre vite e su quelle delle generazioni future.