Libri di
Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Eleuthera pubblicati nella collana Senza Collana
Prossime uscite della collana Senza Collana
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791281960138 Sull'orlo del mondo, volti e storie da Ecuador Colombia
- 9791281389915 The Hermann Nitsch Museum
- 9791281389908 Le piante alimurgiche e officinali
- 9791281389892 Rivoluzione Caravaggio
- 9791281389854 Le terme di baia
- 9791281389731 Territorio Mare
- 9791281389533 Argentieri e argenti antichi nel Regno di Napoli
- 9791281389489 Battistello Caracciolo 1578-1635. Il patriarca bronzeo dei caravaggeschi. Ediz. a colori
- 9791281389144 Napoli-Capri 900
- 9791280682772 Un tribunale internazionale per i combattenti ISIS
Piccola storia dell'anarchismo Enckell Marianne - Elèuthera, 2025 - Senza Collana
La storia dell'anarchismo è spesso raccontata attraverso i suoi personaggi più famosi, ma si tratta in realtà di una semplificazione che oscura una storia meno nota ma altrettanto importante: quella costruita collettivamente dalle schiere di uomini e donne che hanno scelto di ribellarsi al dominio. A ogni costo. Ed è appunto questa cavalcata anonima nel tempo e nello spazio che ci racconta Enckell: dalle prime organizzazioni operaie di metà XIX secolo fino ai black bloc di inizio XXI secolo, passando per la nascita dell'Internazionale antiautoritaria, l'ascesa del sindacalismo d'azione diretta, le rivoluzioni del Novecento e la catastrofe dei totalitarismi. Una storia di sconfitte, certo, ma anche di rinascite continue: dopo il 1945, con l'ascesa dei movimenti antimilitaristi e le battaglie per la decolonizzazione; dopo il 1968, con l'esplosione della controcultura libertaria; dopo il 1999, con le lotte antiglobalizzazione e l'emergere di inedite pratiche radicali. Una piccola storia di uomini e donne qualunque caparbiamente decisi a cambiare il mondo.
Anarchia e cristianesimo Ellul Jacques - Elèuthera, 2021 - Senza Collana
Questo libro è una provocazione culturale fin dal titolo. Un tentativo di conciliare l'inconciliabile: il diavolo e l'acqua santa! Contro l'opinione corrente, e in linea con il suo anticonformismo, Ellul - cristiano per certo anomalo - sostiene che punti di contatto tra anarchismo e cristianesimo ve ne sono. E notevoli. Mescolando politica, teologia e storia, alla luce del Vecchio e del Nuovo Testamento e delia concezione del potere nella Chiesa delie origini, l'autore argomenta la sua tesi con la verve e l'incisiva semplicità che hanno caratterizzato tutta la sua opera. Ma niente paura: Ellul chiarisce subito che non è sua intenzione convertire nessuno. Né gli anarchici al cristianesimo, né i cristiani all'anarchismo. L'olio e l'aceto, dopo essere stati rimescolati, tornano a separarsi. Però, forse, non più così incompatibili. Prefazione di Mimmo Franzinelli. Postfazione di Andrea Gallo.
Una storia della gioia collettiva Ehrenreich Barbara - Elèuthera, 2024 - Senza Collana
Come testimoniano i rituali del Paleolitico, il culto di Dioniso o le pratiche danzanti del cristianesimo medievale, in passato le società umane hanno sempre dato vita a momenti di festa ed estasi collettiva. Un invito a «perdersi» che permetteva a ognuno di entrare in comunione diretta con gli altri (e con il divino). Perché allora questa festività spontanea, un tempo così diffusa, oggi è quasi scomparsa, se non nella forma di un consumo passivo? Perché il suo afflato liberatorio ha sempre più scatenato nelle élite il timore - in effetti giustificato - che questi raduni potessero sfidare le gerarchie sociali. Così, in una repressione secolare che ha visto i protestanti criminalizzare il carnevale, i musulmani wahhabiti combattere il sufismo, i colonizzatori europei cancellare i riti estatici dei nativi, i raduni di massa hanno cominciato a essere irregimentati e istituzionalizzati. E tuttavia le esplosioni di gioia collettiva, con la loro carica sovversiva, persistono tuttora. D'altronde, siamo esseri sociali, e la voglia di mascherarsi, danzare, irridere i potenti e condividere l'esultanza con dei perfetti sconosciuti non è affatto facile da reprimere.