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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Apogeo Editore pubblicati nella collana Estra Saggistica
Perché abolire il carcere. Le ragioni di «No Prison» Ferrari Livio Mosconi Giuseppe - Apogeo Editore, 2021 - Èstra Saggistica
La povertà, per chi è ristretto nelle carceri italiane, è l'elemento caratterizzante della distanza che li separa dal resto della società, del disinteresse o peggio odio nei loro confronti da parte dei liberi che non hanno nessuna voglia di approfondire la questione. La prigione umilia, annulla, stigmatizza e impone il dolore, la sofferenza, è crudeltà, crea la mancanza di responsabilità verso il proprio comportamento e aumenta la pericolosità di tutti coloro che vi transitano, che diventano a loro volta moltiplicatori irreversibili e potenziali della violenza ricevuta. Continuare a sostenere il sistema carcerario significa in fondo autorizzare la pratica della vendetta di Stato e della sua violenza, con l'imposizione del dolore e della sofferenza ai ristretti. Non vi è alcun motivo di credere che lo spettro della prigione ridurrà la criminalità, è pertanto assurdo ritardare la ricerca di soluzioni di non carcere.
Il carcere in Italia oggi. Una fotografia impietosa Ferrari Livio - Apogeo Editore, 2024 - Èstra Saggistica
Il carcere ha una funzione falsa e criminale perché finge di controllare, evitare e prevenire i reati, mentre li produce e riproduce, comportandosi come e peggio di coloro che vengono incarcerati, di cui viola sistematicamente tutti i diritti. La prigione ha una funzione ideologica e non logica, in quanto lo Stato non intende migliorare il detenuto ma solo toglierlo dal consorzio sociale, contrabbandando il messaggio di sicurezza che è l'arma più potente. Simbolicamente è anche utile per mantenere le differenze tra le classi sociali, in ogni caso funziona per quasi tutto a parte il ridurre il crimine, risocializzare i detenuti e creare legalità. È possibile vivere in un mondo migliore con un'esecuzione della condanna che sia rispettosa dei diritti dei condannati ed invece di reprimere è più utile, sicuro e degno investire in politiche pubbliche che riducano le disuguaglianze sociali. È necessaria buona volontà e un atto rivoluzionario per eliminare le prigioni di Stato con le loro torture. La drammatica necessità di un cambiamento radicale per una non riformabilità del carcere rappresenta il desiderio di un mondo migliore, per ridurre la sofferenza di uomini e donne.