Libri di
Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Ledizioni pubblicati nella collana Di Segni
Vicente Cervera Salinas. La scalata e altre poesie Faustinelli T. (Cur.) - Ledizioni, 2024 - Di/Segni
Vicente Cervera Salinas (Albacete, 1961), poeta e saggista, è professore di Letteratura ispanoamericana presso la Universidad de Murcia. La sua opera in versi è composta da De aurigas inmortales (1993, 2ª edizione 2018), La partitura (2001),El alma oblicua (2003), Escalada y otros poemas (2010) ed El sueño de Leteo (2023). Il presente volume offre dapprima una panoramica generale della poesia di Cervera Salinas, sottolineandone l'originalità e la ricercatezza. Di difficile classificazione nel panorama poetico spagnolo contemporaneo, le liriche dell'autore sono espressione di una poetica in cui il superamento del realismo figurativo conduce a un'indagine riflessiva e introspettiva. Tale qualità emerge chiaramente nei versi di Escalada y otros poemas, di cui si propongono la traduzione integrale e uno studio critico. Nell'opera, il poeta esplora un'esistenza proiettata verso il futuro che, a partire dall'ingenuità dell'infanzia, attraversa le fasi di un percorso interiore teso all'acquisizione della consapevolezza. Si propone inoltre un accurato commento al lavoro di traduzione, che segnala la pluralità delle scelte operate e delle compensazioni messe in atto al fine di recuperare le perdite che l'esercizio traduttivo inevitabilmente comporta. La scalata e altre poesie è così il risultato di un lavoro di lettura, decodifica e interpretazione del testo originale, volto a restituirne quanto più fedelmente possibile il suono e le immagini, il senso e la forma.
Dante nelle letterature straniere. Dialoghi e percorsi Ferrari Simone Nagini Alice Perassi E. (Cur.) - Ledizioni, 2021 - Di/Segni
Il volume offre un incrocio di sguardi critici sulle rotte percorse dall'opera dantesca nelle letterature straniere. A settecento anni dalla sua morte, la voce di Dante continua a oltrepassare confini permeando immaginari lontani, in un incedere di evocazioni, traduzioni, interpretazioni e riscritture. I venti saggi qui presentati tratteggiano un itinerario di esplorazione delle tracce dantesche nelle tradizioni letterarie di Albania, Svezia, Francia, Cuba, Polonia, Stati Uniti, Germania, Argentina, Danimarca, Scozia, Inghilterra e Messico. Le diverse latitudini abbracciate si articolano in una raccolta di studi che dall'epoca moderna confluisce nell'estremo contemporaneo, calibrando nuovi orizzonti e prospettive nello sconfinato territorio della critica dantesca. Gli autori e le autrici illuminano storie di ricezione, riletture e dialoghi intertestuali nei quali la memoria della Commedia si riconfigura in un'inesauribile pluralità di scritture, di cui si intende consegnare in queste pagine uno sguardo di carattere esplorativo e non antologico. La parola di Dante attraversa lingue e universi letterarioculturali senza tradirsi ma conoscendo nuove fioriture: confermandosi una parola necessaria, profetica e viva.
Ius linguae. Italiano di seconda generazione Ferrari Jacopo - Ledizioni, 2026 - Di/Segni
Che cosa significa essere italiani "per diritto di lingua"? Questo volume affronta una delle questioni sociali e socio-linguistiche più attuali e complesse: l'autorappresentazione delle seconde generazioni in Italia, che viene qui indagata attraverso la lente della lingua. Dall'italiano elastico e creativo delle autrici G2 alle contaminazioni linguistiche del rap, dove l'incastro di italiano, francese e arabo diventa cifra stilistica e identitaria, fino alle prime prove di registi e fumettisti di seconda generazione, il libro esplora come i figli e le figlie di migranti - nati o cresciuti in Italia - abbiano trasformato l'italiano in uno strumento di identità, rivendicazione e creatività. Il percorso si apre con i dati demografici e le sfide terminologiche ("G2", "nuove generazioni", "italiani col trattino"), per poi ripercorrere la storia degli studi sulle scritture migranti e approdare alle teorie più recenti, che incrociano transmedialità, neoplurilinguismo e il concetto di post-migrazione. Attraverso un approccio interdisciplinare, il volume evidenzia come la lingua italiana, lungi dall'essere un codice neutro, si configuri come spazio di negoziazione culturale e come veicolo di nuove forme di appartenenza. Il concetto di ius linguae, proposto dall'autore in analogia con le formule giuridiche sulla cittadinanza (ius soli, ius sanguinis), sintetizza questa prospettiva: il diritto di essere italiani attraverso la lingua e il diritto di trasformare la lingua stessa, arricchendola di voci, immagini e immaginari provenienti da altrove.