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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Mondadori pubblicati nella collana Orizzonti
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- 9791280874085 Il passero di Milano e altre prose brevi
- 9788833673998 La shoah vista dai musulmani
- 9788833671192 Ingannare la storia
- 9788826610603 Il Regno di Dio è dei poveri
L'enigma dei buchi neri. Alla scoperta dell'universo e della natura umana Falcke Heino Römer Jörg - Mondadori, 2021 - Orizzonti
Martedì 10 aprile 2019, un'immagine che solo vent'anni prima sembrava un miraggio diventa rapidamente virale, condivisa da un capo all'altro del mondo da milioni di persone. È la fotografia di un buco nero, situato a 55 milioni di anni luce dalla Terra, al centro della lontana galassia Messier 87. Tra i protagonisti di quel memorabile pomeriggio, nella sala stampa della Commissione europea a Bruxelles c'è l'astrofisico tedesco Heino Falcke, capo del consiglio scientifico del progetto EHT (Event Horizon Telescope) che ha reso possibile lo scatto. In questo libro, lo studioso, ricostruendo le tappe di quello storico traguardo, si addentra in un enigma sfuggente e appassionante. I buchi neri mettono in discussione molte certezze della scienza, rivelando l'inconciliabilità tra due pilastri della fisica moderna: la teoria della relatività di Albert Einstein e quella dei quanti messa a punto da Max Planck. Ma il segreto insondabile di questi corpi celesti coinvolge anche la nostra natura umana e il senso stesso dell'esistenza, simboleggiando nella nostra fantasia «il nulla che divora tutto, il confine oltre cui non esiste più vita né comprensione». Cosa sappiamo davvero di questo fenomeno? Per scoprirlo, l'autore ci invita a un «viaggio nello spazio e nel tempo», che inizia dalla Terra, per poi abbracciare, interrogandosi anche sull'esistenza di altre forme di vita, la Luna, il Sole con il suo sistema di pianeti, la Via Lattea, le nubi interstellari, lo spettacolare ciclo di nascita e distruzione delle stelle. Un sorprendente itinerario virtuale, in cui il rigore scientifico si coniuga con una scrittura semplice e scorrevole, vibrante di meraviglia e poesia. Un percorso che è al tempo stesso il sogno di un uomo con lo sguardo rivolto verso il firmamento fin da quando era bambino. Insieme a lui, davanti all'abisso dei buchi neri, riscopriamo le domande fondamentali - da dove veniamo e dove andiamo? - con le quali da sempre «bussiamo con forza alle porte del cielo».
Tracce. Alla ricerca dei fossili di domani Farrier David - Mondadori, 2021 - Orizzonti
È difficile resistere al fascino e alla curiosità suscitati dalla scoperta di nuovi reperti archeologici: utensili, vestigia di antiche costruzioni, scheletri e orme fossili di ominidi o animali vissuti migliaia di anni fa ci rivelano straordinarie informazioni sul modo in cui l'uomo ha via via interagito con il proprio pianeta. Noi quali tracce lasceremo agli archeologi del futuro? Quali impronte lascerà l'epoca geologica attuale alle generazioni che nasceranno tra centinaia di secoli? Le pagine di David Farrier svelano uno scenario desolante. Mai come dal XVIII secolo l'attività umana ha avuto un impatto così massiccio sul «sistema Terra». L'intera atmosfera reca già i segni del nostro passaggio, come un'enorme traccia fossile geochimica dei viaggi che abbiamo intrapreso e dell'energia che abbiamo consumato. Il nostro carbonio potrebbe influenzare il clima per il prossimo mezzo milione di anni. I circa 500 miliardi di tonnellate di calcestruzzo impiegati a oggi - metà dei quali prodotti negli ultimi vent'anni - basterebbero a ricoprire con uno strato da un chilo ogni metro quadrato della superficie terrestre. Dalla metà del XX secolo abbiamo prodotto una quantità di alluminio, circa 500 milioni di tonnellate, sufficiente per avvolgere tutti gli Stati Uniti nella carta stagnola. Eppure, sostiene Farrier, quanto più la crisi climatica ed ecologica ferisce l'umanità intera, tanto più dovrebbe spronarla a reagire: i nostri fossili futuri, gli oggetti di cui ci circondiamo ogni giorno, sono infatti la nostra eredità. Saranno loro a raccontare come abbiamo vissuto nel XXI secolo e sono loro, oggi, a fornirci l'opportunità di scegliere come saremo ricordati. Siamo abituati a leggere «il presente alla luce del passato, la sfida è cominciare invece a esaminare il nostro presente, e noi stessi, alla sinistra luce gettata dal futuro che avanza». Più impareremo a vedere il nuovo mondo promesso dalla nostra inazione, più saremo in grado di immaginare un'alternativa, per noi stessi e per chi verrà dopo di noi.
Le nuove vie della seta. Presente e futuro del mondo Frankopan Peter - Mondadori, 2019 - Orizzonti
«Il mondo intorno a noi sta cambiando. Stiamo entrando in un'era in cui il dominio politico, militare ed economico dell'Occidente comincia a essere messo in discussione, provocando un senso d'incertezza inquietante.» Con queste parole, nel 2015, Peter Frankopan chiudevaLe Vie della Seta, nel quale invitava il lettore a riconsiderare il ruolo cruciale svolto in passato da popoli e aree geografiche che, nei secoli, il predominio occidentale aveva oscurato, ma che stavano prepotentemente tornando al centro della politica e della finanza globale. A pochi anni di distanza, il cambiamento che Frankopan annunciava come prossimo sembra essersi pienamente compiuto e i paesi occidentali si trovano a fronteggiare una sfida di portata storica, forse la più ardua che abbiano mai affrontato, in cui sono in gioco i loro valori fondanti e la loro stessa identità culturale. L'incertezza che circonda il futuro dell'Unione europea dopo il voto a favore della Brexit e la nuova politica intrapresa dagli Stati Uniti sotto la presidenza di Donald Trump testimoniano il progressivo indebolimento dell'Occidente e dimostrano che il centro di gravità economico si è ormai spostato a Oriente. È infatti innegabile che le decisioni più importanti vengano oggi prese non più a Parigi, Londra, Berlino o Roma - come accadeva nei secoli scorsi -, bensì a Pechino, Mosca, Teheran, Islamabad e Gerusalemme, in quell'area del pianeta, cioè, che non solo vanta immense risorse naturali e detiene il primato nella produzione di cereali, ma è anche ricca delle materie prime su cui si fonda tutta la tecnologia digitale. "Le nuove vie della seta" indaga sui più recenti sviluppi di questo cambiamento epocale, ne individua le cause e ne illustra le inevitabili conseguenze, con le quali tutti abbiamo iniziato a confrontarci e dovremo continuare a farlo. La nuova opera di Frankopan offre un'istantanea dettagliata della situazione contemporanea, che vede protagonisti quei paesi che, diversamente dall'Europa e dall'America, arroccate su posizioni autoreferenziali, hanno saputo mettere in secondo piano interessi particolari e divergenze, avviando iniziative che mirano a incoraggiare la collaborazione e la cooperazione, per costruire una storia comune di solidarietà e futuro condiviso.