Libri di Max Frisch
Bibliografia di Max Frisch: tutti i libri in vendita online editi da Casagrande pubblicati nella collana Orizzonti
Prossime uscite della collana Orizzonti
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791280874085 Il passero di Milano e altre prose brevi
- 9791224112099 11° premio internazionale Salvatore Quasimodo. Narrativa. Vol. 2
- 9791224112082 11° premio internazionale Salvatore Quasimodo. Narrativa. Vol. 1
- 9791224112013 Habere artem. Vol. 26/1
- 9791224111955 Il Tiburtino. Vesta 2026
- 9788836294749 Il tango dell'inesistenza
- 9788835196082 Gli economisti hanno fatto anche cose buone
- 9788835194880 Perché non si può non fare politica industriale
- 9788833673998 La shoah vista dai musulmani
- 9788833671192 Ingannare la storia
Una Svizzera senza esercito? Una chiaccherata rituale Frisch Max - Casagrande, 1989 - Orizzonti
Una Svizzera senza esercito? Una chiaccherata rituale - Casagrande
Libretto di servizio Frisch Max - Casagrande, 1977 - Orizzonti
Max Frisch ebbe a servire nell'esercito svizzero per 650 giorni, con la qualifica di cannoniere. Studente, si trovò a misurarsi con una realtà estranea a lui cittadino, in cui anche la fatica fisica e un diverso contatto con la natura venivano trasformati dal ferreo regolamento in una sorta di torpido straniamento. Arruolato nel 1931, e richiamato periodicamente in servizio, Frisch visse così un'esperienza singolare: l'attesa di un attacco tedesco tra il 1939 e il 1940. Hitler aveva invaso la Polonia, l'Olanda, il Belgio, la Francia, ed aveva effettivamente preparato un piano, la cosiddetta Operazione Tannenbaum, per occupare la confederazione. Il piccolo esercito svizzero si preparò meticolosamente a resistere, arroccandosi nelle montagne più alte, cercando di prevedere ogni possibile mossa del nemico, ripetendosi che non bisognava perdere la testa come i francesi: «la nostra volontà di difesa si fondava sulla speranza che la semplice esibizione della nostra volontà di difesa dissuadesse il nemico». L'attacco non venne, l'immane bufera della guerra non alterò la routine delle esercitazioni, il senso grigio di una normalità quotidiana in cui tutto era previsto e regolamentato. Mentre il mondo andava a fuoco, un reticolo di piccoli doveri abituava i prudenti cittadini elvetici a non vedere, a non capire. Le scene di vita militare che Frisch delinea con la nervosa, agile intelligenza critica che gli è propria offrono una sorta di ritratto «in negativo» della Svizzera neutrale di ieri e di oggi. Un limbo ambiguo rigidamente diviso in caste, che accorda ai profughi una tutela avara e talora ostile, che attende gli ultimi mesi di guerra prima di decidersi a considerare perseguitati gli ebrei, che studia la possibilità di un allineamento politico con il Terzo Reich vittorioso, che si serve della disciplina militare per creare schiere di cittadini ubbidienti. Come scrive Frisch, «l'esercito ci rendeva irresponsabili... nell'eventualità che potesse servire». L'intrecciarsi di motivi umani, politici e storici, risolti in una scrittura rabdomantica, garantisce la riuscita di questa nuova prova dell'esemplare impegno civile e letterario di Frisch.
Guglielmo Tell. Per la Scuola Frisch Max - Casagrande, 1973 - Orizzonti
Guglielmo Tell. Per la Scuola - Casagrande