Libri di Fu

Bibliografia di Fu: tutti i libri in vendita online editi da Guida pubblicati nella collana Ateneo Ricerca

Principi di design. Progettare prodotti e sistemi interattivi sui bisogni delle persone libro
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LIBRO   9788868668723

Principi di design. Progettare prodotti e sistemi interattivi sui bisogni delle persone Fusco Guido   -  Guida, 2022  -  Ateneo/Ricerca

La Human-Computer Interaction (HCI) è un campo di ricerca e sviluppo, metodologia, teoria e pratica, con l'obiettivo di progettare, costruire e valutare sistemi interattivi. Per anni si sono progettate e realizzate soluzioni che assicurassero l'efficacia e l'efficienza delle prestazioni, come unici fattori determinanti per la qualità interattiva di un sistema (Usabilità). Con la crescente diffusione delle tecnologie informatiche nella vita privata delle persone, si è giunti alla consapevolezza che la corretta esecuzione dei compiti non fosse più la sola misura di successo di un sistema interattivo. La visione "negativa" dell'usabilità, come qualità interattiva in "assenza di problemi", viene vista come un elemento riduzionistico. Nuovi concetti sviluppati per valutare le qualità non utilitaristiche dei prodotti (divertimento, piacevolezza, motivazione, gratificazione, emozione, o identificazione sociale) sono stati inclusi nel campo di ricerca denominato User eXperience (UX). Prefazione di Simone Cossu.

€ 30.00 € 28.50
LIBRO   9788868666002

Tessere per un mosaico. Discorrendo di economisti e di economia Fusco Antonio Maria   -  Guida, 2019  -  Ateneo/Ricerca

Il volume ospita sette saggi, nei quali oggetto di ripensamenti sono sia analisi che impegnarono studiosi che occupano un posto di rilievo nel campo degli studi economici (John Maynard Keynes, Luigi Einaudi, Vilfredo Pareto), sia prese di posizione riguardanti non problematiche strettamente teorico-economiche, bensì caratteristiche e mutamenti di strutture sociali e di strutture politiche (corporativismo, liberalismo, capitalismo, socialismo). L'auspicio dichiarato, e dal titolo del libro evidenziato, è in breve il seguente: ci si augura che le analisi svolte e i suggerimenti emersi possano concorrere alla costruzione delle prime linee di un mosaico chiamato idealmente a riflettere preoccupazioni e soluzioni che discendono da quel bisogno di immergersi nell'empirismo, e di innalzarsi al tempo stesso su di esso, che accompagna da sempre il lavoro dell'economista.

€ 15.00
La grande epidemia. Potere e corpi sociali di fronte all'emergenza nella Napoli spagnola libro
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LIBRO   9788868662745

La grande epidemia. Potere e corpi sociali di fronte all'emergenza nella Napoli spagnola Fusco Idamaria   -  Guida, 2017  -  Ateneo/Ricerca

Eventi straordinari, quali un'epidemia di peste, potevano ripetersi con una certa frequenza in una società di antico regime. Essi mettevano a dura prova le autorità di governo, costringendole ad assumere provvedimenti drastici ma, nella maggior parte dei casi, scarsamente risolutivi. Per combattere la peste bisognava infatti prevenirla, bloccarla alle porte di un centro, impedire che essa dilagasse. Era soprattutto la prevenzione alla base della lotta impari contro la malattia. Una prevenzione che le autorità erano tenute ad adottare in maniera rigorosa, senza eccezioni di sorta; tuttavia, nella realtà altre erano le logiche che spesso prevalevano. Con conseguenze disastrose per intere popolazioni. Alla luce di tali osservazioni, il ruolo delle istituzioni, le scelte e le "politiche" da esse adottate, a livello centrale e locale, emergono quali fattori chiave per leggere la storia delle epidemie di età moderna e, non ultima, della terribile pandemia scoppiata nel 1656 nel regno di Napoli. Fattori in grado di chiarirci successi e insuccessi, diffusione e controllo. In una società caratterizzata da dinamiche tutte proprie, basate su privilegi e diritti consuetudinari, la peste rompe gli equilibri preesistenti e l'ordine costituito, rimette in discussione le forze tradizionali e fa sorgere forze nuove. E, mentre le istituzioni centrali cercheranno, spesso invano, di proporre soluzioni atte a governare un regno in preda all'epidemia, saranno i "poteri" locali a emergere con rinnovato vigore, a trovare nuovi spazi di azione nel tentativo di controllare il territorio da essi amministrato. Spazi che toccherà alle istituzioni della capitale ricollocare, a epidemia terminata, in ambiti tutti nuovi. In tal senso, la peste del 1656 rappresenta un importante punto fermo per la storia delle epidemie che scoppieranno nel Mezzogiorno negli anni successivi, un'importante lezione per i governanti che verranno, i quali faranno ricorso a "politiche" ben diverse da quelle adottate nel 1656.

€ 25.00 € 23.75