Libri di
Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Vallecchi Firenze pubblicati nella collana Poesia
Prossime uscite della collana Poesia
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791281887237 Creta. Madre di latte e miele e sogni dolci
- 9791259971067 Turisti nella luce
- 9791259562401 Diamanti
- 9788898759606 Quell'azzurro eterno ritorno
- 9788888520148 Frammenti d'anima-Fragments d'âme. Ediz. bilingue
- 9788885281165 C'era un ragazzo
- 9788883065118 Fiorire e nidificare
- 9788883062902 Elegie
- 9788882522704 Tempera magra
- 9788882522681 W szymborska
Così com'è, così com'è stato Gallo Davide - Vallecchi Firenze, 2024 - Poesia
Scrivere un libro sul limite è decisivo nel percorso di un autore, ma raramente accade che esso sia l'opera prima: il compito di toccare la soglia, il rapporto con la morte, qui è materia dura e incandescente per la giovinezza. Così com'è, così com'è stato è l'epos di una madre e della tenace iniziazione di un figlio, è il lento tragitto di un ritorno, dall'infanzia all'addio, che non si compie ma si fa ritmo, rito, narrazione, destino. La potenza del racconto di Davide Gallo sta nella densità di una parola restituita, riconsegnata al corpo silenzioso della madre come fosse una fune tesa sul vuoto, poi ripresa su di sé come testimone, tesa di nuovo verso il buio, ma in aperta dialettica con il visibile, il presente. La tensione di questi versi non può cedere o venir meno, ha la responsabilità di essere l'ultima risposta, di interpretare l'ordine magico dell'esistenza, la sua e non solo la sua. Ciò che rimane mette in discussione la morte, è traccia, resistenza, esito: una rabbia antica che conferma la vita, un gesto chiaro, indiscutibile. La nonna maga, la madre strega, la sorella bambina, possono essere osservate, ma anche incarnate. L'infanzia-presagio può essere raccontata come eredità-mito, estendersi fino alla città universitaria dei vent'anni e ridisegnare gli spazi, intrecciare le case, costruire con devozione un universo linguistico e musicale, una mitografia in cui perfino il gergo del presente si fa tragico, eroico, lessico di nuovi sortilegi. È la prospettiva in cui la mano di un ragazzo si trasforma nella mano di un autore. Così com'è, così com'è stato è l'esordio di una voce autentica, libera di appartenere a opposte tradizioni, di essere diversa e nuova.
Male minore Garbin Rebecca - Vallecchi Firenze, 2024 - Poesia
Garbin entra nel panorama della poesia italiana con voce già originale. Su una dote narrativa innesta la tensione del verso, il magnetismo di una propria metrica e un complesso universo immaginativo. Capace di tessere un epos familiare insolito, tocca con mano sicura la materia perturbante della morte, costruisce un solido sistema di riferimenti, attingendo con spregiudicata libertà al folklore e al fiabesco. Disegnando una topografia dell'abbandono, che dalle valli del Piemonte e del Veneto arriva a Milano, custodisce il segreto remoto delle anguane, donne con la pelle di serpente, ma anche la traccia ormai quasi inconoscibile delle ragazze cadute sul fondo di un lago, di quelle scolpite sulle tombe del cimitero monumentale, e di quelle che oggi prendono la parola dall'inascoltato margine della giovinezza. Tutti sono chiamati per nome, i perduti eroi e antieroi. Molte creature si trasformano, l'autrice stessa ha scritto questo libro con la forza della metamorfosi: qualcosa di rapace in lei preda il reale per farne visione. In questo esordio si nasconde una forte dimensione politica: il Male minore è la malattia della mente, materia oscura che trascina sul fondo la forza vitale.
Due paradisi. Ediz. integrale Ghiotti Giorgio - Vallecchi Firenze, 2025 - Poesia
Come un ventaglio di bellissima fattura, pagina dopo pagina Giorgio Ghiotti apre piccoli universi di fronte agli occhi del lettore. Due paradisi è un bestiario della mente popolato di creature reali e simboliche, vive o appuntate a una teca, «inchiodate per sempre al loro volo»; presenze animali e umane, tutte segnate dalla medesima mortale perfezione colta in un attimo di intravista eternità. I due regni attraversati in questo libro sono spazi liminari: terrazzi, cantine, vialetti, e sono regni del tempo che tornano a coincidere, la giovinezza e le sue città, l'infanzia e i luoghi in lei trasfigurati, le vite altrui come eredità rimaste nelle stanze, età riflesse in un presente che a se stesso non fa sconti. Questa voce, che in appena trent'anni ha già un'opera solida e varia tra poesia e narrativa, nei versi risplende di una dimensione sempre duplice, fanciullesca e dura, limpida e intransigente, classica ma quotidiana. Giorgio Ghiotti è forse l'ultimo custode di un mondo novecentesco a cui appartiene ancora interamente, per cantabilità e forma mentis.