Libri di Bo
Bibliografia di Bo: tutti i libri in vendita online editi da Paoline Editoriale Libri pubblicati nella collana Bellezza E Fede
La bellezza della fede. Meditare il Credo con le icone Bongiorno Antonio - Paoline Editoriale Libri, 2012 - Bellezza E Fede
Il testo propone un percorso di meditazione sui dodici articoli del Credo apostolico sia attraverso le parole sia attraverso le immagini. I dodici capitoli che compongono il testo sono composti da brevi brani della Scrittura relativi al tema trattato, da una icona che esprime il contenuto dell'articolo, da un breve commento catechetico-teologico che ne attualizza il significato, dalla spiegazione dell'icona e da una preghiera tratta da autori sacri occidentali e orientali.
Lo splendore dell'icona nelle feste liturgiche Bongiorno Antonio - Paoline Editoriale Libri, 2005 - Bellezza E Fede
Come padre Marko Rupnik evidenzia molto bene nella prefazione al volume, l'autore, A. Bongiorno "colloca l'icona nel suo autentico contesto, cioè nella Chiesa, evidenziando i rapporti indissolubili tra l'icona e la parola di Dio, tra l'icona e la liturgia e tra l'icona e il credente che davanti ad essa prega. Egli giunge praticamente a suggerire, quasi a modo di esemplificazione, come pregare con le icone, come lasciarsi illuminare da esse, come lasciarsi formare il pensiero, la visione, lo sguardo, indicando così la propria convinzione riguardo alla portata principale dell'icona in questi decenni in Occidente: ricordarci in modo esistenziale che la nostra autentica tradizione include nella preghiera l'immagine e che non si esaurisce solo con la parola". L'autore suggerisce al lettore brani della Scrittura che, scrutati, meditati e confrontati con la propria vita, offrono la possibilità di entrare nel mistero dell'icona rappresentata, per scoprire Cristo come compagno di viaggio. Alla Parola seguono una meditazione per ognuna delle 25 icone che rappresentano le principali feste dell'anno liturgico (sono comprese anche due memorie, quella dei santi Gioacchino e Anna, genitori della Vergine e quella della Vergine Addolorata) e preghiere tratte dalla Liturgia bizantina o da altri autori spirituali. Le icone sono state scelte fra quelle che l'iconografo ha dipinto negli ultimi tredici anni. L'originalità del presente volume consiste nel fatto che l'autore della scelta dei brani biblici e della composizione delle meditazioni è lo stesso che ha dipinto le icone illustrate. La partecipazione diretta alla composizione delle forme e all'uso dei colori ha prodotto, attraverso la preghiera, un canto esistenziale illuminato dallo Spirito. Più che al contesto della comunità ecclesiale che celebra la liturgia in mezzo alle icone, questo libro infatti mira all'insostituibile missione delle sacre immagini nella liturgia domestica.
Lo splendore dell'amore. Le icone del Cantico dei Cantici. Ediz. illustrata Bongiorno Antonio - Paoline Editoriale Libri, 2009 - Bellezza E Fede
Il testo propone una lettura del Cantico dei Cantici per immagini. Il ricco apparato iconografico accompagna i singoli capitoli del Cantico affiancati da un commento esegetico volto a spiegare sia il passo biblico sia gli elementi simbolici ripresi dall'icona. Ciascun capitolo si conclude con una preghiera. La contemplazione esige un linguaggio che coinvolga l'intera persona perché solo così è possibile ascoltare il mistero. Le immagini, con la loro forza evocativa, sono parte essenziale di questo linguaggio. È facile constatare come la diminuzione dell'intelligenza contemplativa in nome di un approccio razionale anche all'estetica abbia finito con l'impoverire la comprensione globale di un mistero che comunque ci avvolge e ci interpella. "Dopo un clamoroso esaurirsi di varie estetiche, noi cristiani siamo chiamati a rileggere la nostra memoria e a rivisitare i nostri tesori. È questo il punto in cui collocherei l'ammirevole sforzo del diacono e iconografo Antonio Bongiorno che da molti anni, in modo quasi monastico, pignolo e diligente, cerca di dar vita a una lettura spirituale di questi orizzonti fondamentali dell'intelligenza cristiana. In un certo senso è ammirevole anche il coraggio di non lasciarsi condizionare dai trend di moda, ma di rimanere rigorosamente attaccato all'antica regola di tradurre la parola nell'immagine. Nella presente raccolta notiamo che la sua familiarità con il canone iconografico è a tal punto radicata da non riprodurne solo il modello ma con i modelli incomincia a dialogare così da dire cose nuove. Le icone possono piacere o non piacere, possono essere considerate culturalmente estranee e lontane, religiosamente non addomesticate, ma non si può non ammettere che si tratta comunque di un'espressione in cui è superato il soggettivismo attuale e che viene incontro all'altro con un linguaggio comunicabile (dalla prefazione di Marko Ivan Rupnik).