Libri di Gi
Bibliografia di Gi: tutti i libri in vendita online editi da Eleuthera pubblicati nella collana Senza Collana
Prossime uscite della collana Senza Collana
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791281960138 Sull'orlo del mondo, volti e storie da Ecuador Colombia
- 9791281389915 The Hermann Nitsch Museum
- 9791281389908 Le piante alimurgiche e officinali
- 9791281389892 Rivoluzione Caravaggio
- 9791281389854 Le terme di baia
- 9791281389762 La cappella Capece Minutolo nel duomo di Napoli. Architettura, arti figurative, restauri
- 9791281389731 Territorio Mare
- 9791281389533 Argentieri e argenti antichi nel Regno di Napoli
- 9791281389489 Battistello Caracciolo 1578-1635. Il patriarca bronzeo dei caravaggeschi. Ediz. a colori
- 9791281389144 Napoli-Capri 900
Non ho bisogno di stare tranquillo Giacopini Vittorio - Elèuthera, 2022 - Senza Collana
Roma, quartiere Trionfale, via Andrea Doria. È il 10 novembre del 1931. Costretto ai domiciliari - una bombola di ossigeno accanto al letto e due poliziotti sul pianerottolo - un vecchio ripensa, senza nostalgie e senza rimpianti, a una straordinaria esistenza di complotti, fughe, scioperi e insurrezioni. E i ricordi si fanno teatro della memoria, arma politica. Nell'arco di una giornata scandita dal battito di una pendola bugiarda, l'uomo acclamato come il «Lenin d'Italia» rivede l'intera sua vita e ancora se ne stupisce: i giorni della Banda del Matese e le carceri del regno, l'esilio a Londra e l'avventura in Argentina, il ritorno da clandestino e le occupazioni del «biennio rosso». Sessant'anni di anarchia, rivolte, rivoluzioni, si intrecciano con la storia d'Italia e con le battaglie del movimento operaio in tutto il mondo. Stremato dalla vecchiaia, e dai fascisti, il vecchio ricorda e resta sereno. Non ha mai vinto, ma non si sente sconfitto. E non ha voglia di stare tranquillo.
Boza! Diari dalla frontiera. Ediz. illustrata Giliberti Luca Queirolo Palmas Luca - Elèuthera, 2024 - Senza Collana
Il diario è di solito un luogo intimo di riflessione e quelli etnografici non fanno eccezione: sono il primo strumento attraverso cui tenere traccia dell'incontro con il campo della ricerca, documentando gli sviluppi della riflessione, ma anche i dubbi, gli spaesamenti, le contraddizioni. Pubblicarli significa da un lato rivelare uno snodo fondamentale della produzione teorica, dall'altro scommettere sul valore letterario e pubblico che può assumere la scrittura nelle scienze sociali. Questi diari di campo, attraverso un'opera di montaggio narrativo e grazie alla capacità evocativa dell'illustrazione, esplorano le ricadute necropolitiche della produzione e del consolidamento dei confini esterni e interni dell'Unione Europea. Contestualmente, le storie individuali e collettive che qui affiorano - dai campi di Borgo Mezzanone ai valichi del Brianzonese, dagli uliveti tunisini a Lampedusa, dalle metropoli marocchine, da cui partono gli harraga, alle Canarie - restituiscono la potenza trasgressiva della solidarietà come pratica informale e rizomatica, capace di sostenere ciò che gli Stati sanzionano come mobilità inopportune.