Libri di Gi
Bibliografia di Gi: tutti i libri in vendita online editi da Magonza pubblicati nella collana Arte
Prossime uscite della collana Arte
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791282609012 La pittura di Wanda Guanella. L'arte per imparare a vivere. Ediz. illustrata
- 9791282098106 Guidi-Tancredi. Un nodo invisibile
- 9791281808447 La linea del contemporaneo. Pasolini, Roberto Longhi
- 9791281808386 Josef Albers. Meditations. Ediz. italiana e inglese
- 9791281808379 Lorenzo Amadori. Leggerezza. Catalogo della mostra (Pesaro, 4 aprile-3 maggio 2026)
- 9791281808218 Lorenzo Montinaro. Spirito sangue. Ediz. illustrata
- 9791281577343 La scuola di Posillipo. Acquerelli, disegni e stampe nelle collezioni private
- 9791280717627 The Francis Bacon Collection. Ediz. italiana e inglese
- 9791280049827 Le oasi del terzo millennio. Ediz. illustrata
- 9791259583109 Gozzi e tiroidi nell'arte
Staging injustice: italian art 1880-1917. Ediz. illustrata Ginex Giovanna - Magonza, 2022 - Arte
Il catalogo della mostra, curata da Giovanna Ginex al Center for Italian Modern Art (CIMA) di New York (25 gennaio - 18 giugno 2022), costituisce un focus sulla produzione artistica italiana compresa tra il 1880 e il 1917, in un contesto storico, come quello contemporaneo, segnato ancora una volta da difficoltà economiche e tensioni sociali. Pitture, sculture, riviste, documenti selezionati, restituiscono una particolare lettura dell'arte italiana sul crinale di due secoli, in un frangente storico di passaggio nella definizione di un nuovo linguaggio artistico d'avanguardia. Tra i molti artisti in mostra: Medardo Rosso, Angelo Morbelli, Luigi Nono, Antonio Mancini, Emilio Longoni, Giuseppe Pellizza, Giacomo Balla, Achille D'Orsi.
Arte contemporanea in Sardegna (1957-2017). Ediz. a colori Giusti L. (Cur.) Manca E. (Cur.) - Magonza, 2017 - Arte
Il volume, edito in occasione della rassegna d'arte contemporanea composta da tre appuntamenti svolti al MAN di Nuoro, dal nome "La costante resistenziale" (2015-17), analizza attraverso un ricco apparato iconografico, approfonditi saggi storico-critici ed estesi focus tematici, l'arte in Sardegna dalla fine degli anni Cinquanta ad oggi. Come nelle parole di Lorenzo Giusti: «[...] il mito della "costante resistenziale", dell'opposizione sistematica "all'assimilazione e all'acculturazione esterna", si è rivelato un criterio di visione privilegiato attraverso il quale osservare lo sviluppo delle pratiche artistiche [...]. In questo lavoro di ricognizione la dimensione del mito si è scontrata con l'idea del nuovo, scelto come oggetto primo della ricerca, come criterio di discernimento e di scelta, nel tentativo di raccontare tutto ciò che di diverso rispetto al codificato, di alternativo ai connotati classici dell'isola anticlassica, si è impiantato in Sardegna a partire dalla fine degli anni Cinquanta». Testi di S. Borsato, A. Camarda, S. Campus, A. Cuccu, M. Deiana, L. Giusti, R.P. Ladogana, E. Manca, M. Mureddu, G. Pazzola, M. Pettinau, R. Sirgiu, L. Vargiu.
Costas Varotsos. Elpís. Prometeo o del sogno infranto di Europa. Catalogo della mostra (Lecce, 29 giugno 2024-12 giugno 2025). Ediz. italiana e inglese Giaracuni G. (Cur.) De Luca L. (Cur.) - Magonza, 2025 - Arte
"Costas Varotsos. Elpís" intreccia mito e presente, memoria archeologica e arte contemporanea, in un racconto visivo e simbolico che trova nella figura di Prometeo il suo fulcro vitale. Attraverso le opere di Costas Varotsos, il museo Sigismondo Castromediano di Lecce diventa teatro di una riflessione profonda sui temi della fragilità, della conoscenza e della speranza. Nel gesto di rubare il fuoco agli dèi per donarlo agli uomini, Prometeo incarna la tensione eterna tra progresso e distruzione, salvezza e 'hybris'. Il fuoco si fa metafora della condizione contemporanea: strumento di creazione e trasformazione, ma anche emblema della responsabilità collettiva verso un mondo minacciato da guerre, crisi ambientali e derive tecnologiche incontrollate. Curato da Giusi Giaracuni e Luigi De Luca, e arricchito dai testi di studiosi internazionali, il volume racconta l'installazione di Varotsos come un viaggio sospeso tra archeologia e futuro. Le sculture, fatte di materiali trasparenti e fragili come il vetro, dialogano con i reperti millenari del museo, creando un cortocircuito di forme e significati che attraversa il tempo. "Costas Varotsos. Elpís" non è solo un omaggio al mito: è un manifesto per il nostro presente. In un'epoca segnata da incertezze e catastrofi, l'arte di Varotsos recupera la potenza originaria della speranza - non come attesa passiva, ma come energia vitale, fragile e ostinata, che spinge l'umanità a rinnovare il proprio patto con la vita.