Libri di Gi
Bibliografia di Gi: tutti i libri in vendita online editi da Solfanelli pubblicati nella collana Micromegas
Tommaso Fiore. Studioso e uomo d'azione Giancane Daniele - Solfanelli, 2023 - Micromegas
Tommaso Fiore. Studioso e uomo d'azione - Solfanelli
Biagia Marniti. Una vita per la poesia Giancane Daniele - Solfanelli, 2021 - Micromegas
Biagia Marniti (1921-2006) è stata certamente tra le voci poetiche più importanti del secondo Novecento. Nativa di Ruvo, in Puglia, abbandonò ben presto il suo luogo natio per trasferirsi a Roma, dove fu allieva di Giuseppe Ungaretti. La sua prima opera di poesie, Nero amore rosso amore, è del 1951, cui ne seguirono molte altre, tra le quali la più nota è Più forte è la vita (Mondadori, 1957), con prefazione di Ungaretti. Partita dall'ermetismo, la poetessa se ne è via via distaccata dirigendosi verso un "realismo oggettivo" più attento alla vita quotidiana. La bibliografia sulla sua produzione letteraria (da Pasolini a Zanzotto, da Caproni a Manacorda) è assai estesa. In questo testo Daniele Giancane ripercorre le tappe del suo itinerario poetico.
Lovecraft e la sincronicità Giorgetti Renzo - Solfanelli, 2013 - Micromegas
Una rete di fili invisibili avvolge la realtà costituendone la trama nascosta, un'opera d'arte che solo poche persone sanno afferrare nella sua interezza. Ogni tanto però qualche evento, qualche situazione, solleva il sottile velo di mistero, mostrando come leggi ben diverse da quelle comuni siano le vere reggitrici dell'ordine cosmico. In questo caso vi è la possibilità di scorgere i nessi più sottili che legano cose e persone, i legami reconditi che uniscono, tramite un medesimo significato, processi mentali e fisici tra di loro apparentemente separati. Nelle opere di taluni autori la rivelazione di tali contenuti è più evidente, emergendo in numerose occasioni, più o meno volontariamente, nell'ambito dell'atto creativo. Questo è il caso di Lovecraft che, grazie alla sua capacità di elaborazione fantastica ed al rapporto privilegiato con il mondo onirico riuscì, spesso in maniera indipendente dalla sua volontà, a mostrare le "coincidenze significative" che intessono la realtà, quei nessi non causali di cui già parlava Jung e che per millenni hanno costituito la base del pensiero magico.