Libri di
Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Astrolabio Ubaldini pubblicati nella collana Civilta Dell Oriente
Prossime uscite della collana Civilta Dell Oriente
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788834019528 Eremiti del soffio
- 9788834019504 Conoscere se stessi
- 9788834019474 Riflessioni sul dhamma
L'albero dello yoga Iyengar B. K. S. - Astrolabio Ubaldini, 1989 - Civiltà Dell'oriente
Yoga significa 'unione', significa unire mente e corpo in un tutt'uno, mantenere le forze spirituali in equilibrio con quelle del corpo. Da questo equilibrio derivano all'uomo saggezza e armonia, che si traducono in benessere fisico e spirituale. Espressione elevatissima della civiltà indiana, ma ormai ben noto anche all'Occidente, lo yoga si basa su una rigorosa pratica di esercizi fisici che assicurano il controllo totale di tutte le funzioni vitali (soprattutto della respirazione) e di tutte le percezioni del corpo. Una volta ottenuto tale controllo, il praticante perviene a uno stadio in cui consegue il dominio delle forze spirituali, giungendo così alla pace interiore, alla conoscenza suprema e alla fusione del proprio essere con il tutto. In questa tecnica prettamente orientale troviamo dunque la più perfetta esemplificazione del classico principio occidentale mens sana in corpore sano. Irrobustendo il corpo e conferendo allo spirito serenità e tranquillità, infatti, lo yoga previene sia le malattie fisiche sia quelle mentali, portando il praticante a una condizione di assoluto equilibrio psicofisico. Questo libro, opera di uno dei più validi maestri contemporanei, introduce al mondo dello yoga spiegandone tutti gli aspetti religiosi e filosofici e illustrandone la profonda spiritualità, rammentando però sempre che questa spiritualità affonda le sue radici nella pratica.
Il Tao del sesso Ishihara Akira Levy Howard S. - Astrolabio Ubaldini, 1967 - Civiltà Dell'oriente
Il Libro delle prescrizioni mediche è la più antica opera medica del Giappone. Scritto nel 984 d. C., disponeva per categorie le informazioni contenute in più di duecento testi cinesi. La ventottesima sezione, che è quella di cui si dà qui la traduzione, delle trenta di questa enciclopedia medica, contiene gli scritti essenziali degli antichi sessuologi. Tratta estesamente degli aspetti del sesso come era praticato dalle classi alte nelle epoche Han, Sui e T'ang, ed ha esercitato una grande influenza sulla corte Heian. Questa ventottesima sezione sulle "Arti d'Alcova" costituisce la più importante bibbia del sesso dell'Asia orientale, più dettagliata e concreta di altre opere di questo genere, siano indiane, arabe o europee. In aggiunta alla traduzione figurano introduzioni generali all'antica sessuologia cinese, alla medicina cinese e all'agopuntura, nonché introduzioni a ciascuno dei trenta capitoli che costituiscono la ventottesima sezione dell'lshimpo.
La filosofia del buddhismo zen Izutsu Toshihiko - Astrolabio Ubaldini, 1984 - Civiltà Dell'oriente
Lo zen non ama essere associato alla filosofia nel senso ordinario della parola, giacché "filosofia" implica pensiero razionale e concettualizzazione. In questo senso, lo zen non solo è nonfilosofico; più positivamente, è antifilosofico. Il suo mondo è infatti il mondo del silenzio, il mondo dell'esperienza straordinaria che sfida il pensiero e la descrizione linguistica, il mondo in cui tutte le parole sono in definitiva ridotte al silenzio. Il "silenzio" dello zen è però un silenzio gravido di parole. Naturalmente lo zen si esprime - non può fare a meno di esprimersi - con il linguaggio. Quindi il silenzio zen si trasforma in linguaggio, si "articola" al di fuori di se stesso ed entra nella dimensione delle parole. Quello che importa realmente, e conta agli occhi dello zen, è il linguaggio considerato in questa luce, cioè quel tipo particolare di linguaggio che emerge direttamente dall'esperienza zen della realtà. Tuttavia un tale linguaggio può essere benissimo sottoposto a un'analisi intellettuale ed elaborato in una particolare forma, o forme, di filosofia; una filosofia, beninteso, che deve esprimersi dal cuore stesso della consapevolezza zen. Ed è in questo senso che si può dire che lo zen ha considerevoli potenzialità per la creazione di un pensiero filosofico.