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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Carocci pubblicati nella collana Biblioteca Medievale
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Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788878149892 I paesaggi dell'allume. Archeologia della produzione ed economia di rete-Alum Landscapes. Archaeology of production and network economy
- 9788843067183 Tagliatori di teste alla corte di re Artù. L'aggressività cavalleresca nel romanzo d'oïl
- 9788843061815 Saga di Halfdan figlio di Eysteinn
- 9788816419926 Civiltà medievale. La grande luce dei secoli bui
- 9788816419414 Origini e inizi del movimento e dell'Ordine francescano
- 9788816418981 Abelardo. Dialettica e mistero
- 9788816308244 La vita di san Tommaso d'Aquino
- 9788816308169 Theofano. Una bizantina sul trono del sacro romano impero
- 9788816308121 Il medioevo di Tolkien
- 9788816308091 Sulle strade del Medioevo. Imperatori, santi, diavoli e gente comune
Libro delle creature. Differenze sottili delle nature diverse Ildegarda Di Bingen (Santa) Campanini A. (Cur.) - Carocci , 2011 - Biblioteca Medievale
Ildegarda di Bingen (1098-1179), benedettina tedesca, deve la sua fama soprattutto all'opera mistica e filosofica, alle visioni che le valsero la santità e alle pregevoli composizioni musicali. Il suo eclettismo la spinse a esplorare altri campi del sapere sino a pervenire a quello medico e naturalistico: il "Libro delle creature" è uno dei frutti di quell'esperienza. Strutturato come un'enciclopedia, i libri che lo compongono passano in rassegna il mondo vegetale, quello animale e quello minerale, restituendo una sorprendente conoscenza della natura. In un creato costituito dai quattro elementi e percorso dagli umori, l'uomo e gli esseri animati e inerti hanno in comune l'essere creature. Se "Dio ha raffigurato tutte le sue opere nella forma dell'uomo" - come Ildegarda asserisce in una visione -, realizzando un microcosmo dotato di anima, l'uomo riflette anche nelle creature un po' di sé, delle sue caratteristiche fisiche e anche dei suoi sentimenti. Ma il Libro delle creature non è soltanto questo: le creature non sono soltanto oggetti da conoscere, classificare e studiare, ma veri e propri concentrati di principi e sostanze che servono all'uomo per curarsi e nutrirsi. Un immenso ricettario dove tutto, dalla pianta più sconosciuta all'animale più feroce, dal metallo più nascosto alle acque del fiume più impetuoso ha la sua utilità per il benessere dell'uomo. Dopo le sublimi visioni mistiche Ildegarda sembra qui ricordarci che anche il corpo, e non solo l'anima, vuole la sua parte.
Samguk Yusa. Memorie dei Tre regni. Ediz. critica Iryon Riotto M. (Cur.) - Carocci, 2019 - Biblioteca Medievale
Completato intorno al 1280, il "Samguk yusa", qui nella sua prima traduzione italiana condotta direttamente sull'edizione del 1512, la più antica arrivataci per intero, è una delle principali fonti per lo studio della Corea antica, con particolare riguardo alla storia dei Tre regni (I secolo a.C.-935). Opera di estremo eclettismo, affianca volentieri agli episodi storici miti, leggende e poesie, sì da risultare alla fine insostituibile strumento di consultazione per gli studiosi del Buddhismo, della letteratura e della cultura non solo della Corea, ma di tutto l'Estremo Oriente. È attribuito al maestro buddhista coreano Iryón (1206-1289), una delle maggiori personalità religiose della Corea medievale, nominato "precettore nazionale" nel 1283. Fra le sue numerose opere, il "Samguk yusa" è probabilmente l'unica a carattere propriamente storico.