Libri di Jun
Bibliografia di Jun: tutti i libri in vendita online editi da Bollati Boringhieri pubblicati nella collana Fuori Collana
Prossime uscite della collana Fuori Collana
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791282506021 Cronologia di una vita dal vivo
- 9791281956490 La festa del mio temporale
- 9791281956483 Sicilia segreta. Atlante sentimentale dell'isola
- 9791281936072 Il caso Charlie Kirk. Uno sparo dal buio
- 9791281936041 Miti e segreti del GP di Monaco
- 9791281640184 Il giorno migliore di sempre
- 9791281202917 Vaticano inconfessabile
- 9791281202900 Doganieri e finanzieri
- 9791281202887 Racconti dalla piazza del mondo
- 9791280986221 Kraken inferno
Il libro rosso. Liber novus Jung Carl Gustav Shamdasani S. (Cur.) - Bollati Boringhieri, 2012 - Fuori Collana
Carl Gustav Jung lavorò al Libro rosso dal 1913 al 1930 e ancora in tardissima età lo definì l'opera sua capitale. L'opera in cui aveva deposto il nucleo vitale e di pensiero della sua futura attività scientifica. Eppure non volle mai autorizzarne la pubblicazione, e dopo di lui anche gli eredi si attennero alla consegna. Così solo oggi, a ottant'anni dalla sua conclusione e a mezzo secolo dalla morte del suo autore, questo testo straordinario esce dal caveau della banca svizzera in cui era conservato. Il Libro rosso è il libro segreto di Jung, scrigno privato di un'anima che lì si cela nella sua nudità, e che un comprensibile pudore ha inteso proteggere da sguardi curiosi, e si situa al centro di una straordinaria sperimentazione artistica e psicologica che ne fa un unicum nel panorama novecentesco. Quella che Jung chiamerà più tardi "immaginazione attiva" e che fu ampiamente utilizzata in questo volume, è appunto lo strumento inedito di cui egli si servì, nel corso della sua discesa agli inferi, per suscitare i contenuti archetipici della psiche e oggettivarli attraverso il dialogo interiore, la scrittura, la pittura, la scultura. Prefazione di Ulrich Hoerni.
Il libro rosso. Liber novus. Ediz. illustrata Jung Carl Gustav Shamdasani S. (Cur.) - Bollati Boringhieri, 2010 - Fuori Collana
Jung lavorò al Libro rosso - trascrizione in parole e immagini dei sogni e delle visioni che popolarono il suo «viaggio di esplorazione verso l'altro polo del mondo» - per oltre sedici anni, dal 1913 al 1930, e ancora in tardissima età egli lo definì una sorta di presagio numinoso, l'opera di fondazione in cui aveva deposto il nucleo vitale e di pensiero della sua futura attività scientifica. Nondimeno, non volle mai autorizzarne la pubblicazione, e dopo di lui anche gli eredi si attennero alla consegna. La presente edizione, comprensiva della riproduzione in facsimile dell'originale e corredata da un ampio saggio di contestualizzazione storica e da un ricchissimo apparato di commento, segna ora un punto di svolta, inaugurando una stagione nuova ne gli studi junghiani. Grazie alla pubblicazione di questo che è l'inedito forse più importante nella storia della psicologia, diviene infatti possibile ricostruire le fasi dell'autosperimentazione di Jung - e dunque comprendere la genesi e l'articolazione dell'opera successiva - sul la base di una fonte documentaria di prima mano, e non di congetture fantasiose e pettegolezzi. Il Libro rosso è, in effetti, il libro segreto di Jung. Ma segreto soprattutto in quanto riproduzione simbolica di un universo altro, rappresentazione di un significato esistenziale che è e deve rimanere ignoto. Le immagini interiori in esso evocate e personificate provengono infatti da un aldilà mitico, in cui si caricano di una potenza numinosa che le rende a un tempo guaritrici e pericolose: operatori magici di forze psichiche autonome che solo attraverso un corpo a corpo con l'inconscio è possibile neutralizzare e incanalare in un percorso terapeutico. Quella che Jung chiamerà più tardi «immaginazione attiva», è appunto lo strumento inedito di cui egli si servì, nel corso della sua «discesa agli inferi», per suscitare i contenuti archetipici della psiche e oggettivarli attraverso il dialogo interiore, la scrittura, la pittura. Con il suo tesoro di esperienze iniziatiche e meditazioni sapienziali e con il suo corredo di immagini fantasmagoriche e virtuosismi calligrafici, il Libro rosso si situa dunque al centro di una straordinaria sperimentazione artistica e psicologica che ne fa un unicum nel panorama novecentesco. Esso rinnova la tradizione del manoscritto miniato medievale, riprendendone tecniche scrittorie, schemi di impaginazione e moduli di decorazione pittorica e ornamentale. È a tutti gli effetti un libro d'arte di superiore qualità, e volutamente prezioso: perché messo al servizio di un progetto esistenziale il cui scopo è il compimento del proprio mito personale, l'automanifestazione della Vita entro una vita.
Gli aforismi. Vis-à-vis con l'ombra Jung Carl Gustav Marchioro F. (Cur.) - Bollati Boringhieri, 2025 - Fuori Collana
Comprendere il pensiero di Jung, e il suo sviluppo, è possibile solo riconoscendo che si tratta di una riflessione consapevole dei suoi stessi limiti: Jung non pretende di spiegare la psiche con la sola ragione, ma cerca di dischiuderla attraverso un linguaggio forgiato nel simbolo. A differenza di Freud, i testi che compongono l'opera di Jung non costituiscono un sistema chiuso, ma irradiano in un movimento fluido, coerente nella sua apparente frammentarietà, intrecciandosi con l'esperienza personale dell'autore. È un sapere psicologico inquieto, aperto e in continua trasformazione, nutrito da un complesso intreccio di osservazioni psichiatriche e analitiche, di conoscenze scientifiche, filosofiche, esoteriche, pedagogiche e antropologiche. Diversamente dalla tipicità dell'aforisma freudiano, quello junghiano è ricco di intuizioni, immagini e visioni. Le metafore che affiorano nelle sue pagine non sono semplici ornamenti stilistici, ma portano in superficie emozioni, concetti e fantasie, perché in psicologia - come Jung stesso ci insegna - ciò che è metaforico è spesso un'espressione dell'inconscio.