Libri di
Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Ibis pubblicati nella collana L Ippogrifo
Eothen. Viaggio in Oriente Kinglake Alexander W. Brilli A. (Cur.) - Ibis, 2010 - L'ippogrifo
Il libro di Kinglake fu lodato e amato da Henry James, Graham Greene, Peter Fleming, Evelyn Waugh, Peter Byron, Paul Theroux, Bruce Chatwin: come dire, il Gotha degli scrittori-viaggiatori dell'Otto-Novecento. Il motivo è forse nel fatto che anziché raccontare semplicemente ciò che vede, Kinglake racconta ciò che prova, ciò che sente. E, grazie al cielo, la sua penna è particolarmente fortunata, il suo stile profondamente piacevole e il suo humor coinvolgente. Dai Balcani a Costantinopoli, a Smirne, a Cipro, poi in Palestina e, proseguendo, nel deserto del Sinai, al Cairo e quindi, sulla via del ritorno, a Damasco, a Beirut e infine sull'altopiano anatolico, per ritornare in Europa: così il giovane e benestante Kinglake compie il tradizionale giro in Oriente, ma il suo libro non è affatto tradizionale o paragonabile ad altri resoconti di viaggio.
Lettere alla famiglia. Appunti di un recente viaggio in Canada Kipling Rudyard - Ibis, 2023 - L'ippogrifo
Nel 1907, Kipling viene invitato in Canada per ricevere una laurea honoris causa dalla McGill University di Montreal. Il 20 settembre parte da Liverpool con la moglie Caroline e sbarca sei giorni dopo a Quebec City. Da lì i coniugi attraversano il paese a bordo di un vagone privato, da est a ovest e ritorno, e ripartono alla volta dell'Inghilterra un mese dopo. Kipling tiene traccia dei suoi spostamenti e delle sue impressioni in brevi reportage giornalistici - scritti in uno stile a tratti ironico e sprezzante, a tratti poetico e appassionato - con cui si propone di offrire ai suoi lettori uno spaccato della situazione in cui versa il Canada, situazione che ritiene emblematica dei problemi che l'Impero britannico si trova ad affrontare in quel periodo.
L'Egitto dei maghi. Da costa a costa Kipling Rudyard Mazzarelli P. (Cur.) - Ibis, 2018 - L'ippogrifo
Nel 1913, Kipling parte per l'Egitto: prima tappa a Suez, poi un lungo soggiorno al Cairo, prima di risalire il Nilo fino alla valle dei Re e di arrivare in Sudan, paese segnato dai ricordi drammatici della recente conquista coloniale inglese. Che cosa vede Kipling? Oltre naturalmente ai segni evidenti della conquista coloniale, è l'immagine viva e palpitante della terra africana che gli si svela. Se Flaubert, che aveva viaggiato qui cinquant'anni prima (Viaggio in Egitto, Ibis), cercava le immagini e il fascino dell'Oriente, vagheggiato e mitizzato dalla letteratura ottocentesca, Kipling insegue il caldo spirito dell'Africa, dall'immutabile, antico destino. Ma è anche il fascino arabo di una vita dai ritmi lenti e maestosi, che si unisce e si mescola a questo incedere secolare dell'Africa. Il testo sull'Egitto è preceduto da "Da costa a costa", il resoconto di un viaggio attraverso gli Stai Uniti.