Libri di
Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Adelphi pubblicati nella collana Collezione Il Ramo D Oro
I riti di caccia dei popoli siberiani Lot-Falck Éveline - Adelphi, 2018 - Collezione Il Ramo D'oro
«La caccia, in Siberia, è una questione di vita o di morte, uno scontro inesorabile tra l'uomo e le potenze invisibili che dominano le immense distese ghiacciate, le foreste, i monti, i laghi, e a cui appartengono gli animali. In un mondo dove tutto è pieno di dèi, popolato da spiriti di ogni sorta con le loro gerarchie e antipatie reciproche, il cacciatore che si addentra nella foresta o s'avventura per mare "deve trovarsi in uno stato di grazia, come il sacerdote che si accosta al sacrificio". Si muove dunque con circospezione, protetto solo dalla magia, mediante la quale stipula un patto con l'"altro lato", perché "il diritto di uccidere si paga, come un permesso di caccia rilasciato da potenze superiori", e in cambio dei sacrifici le divinità concederanno selvaggina in abbondanza. L'esito dell'impresa, pertanto, non dipende solo dall'abilità dei cacciatori, ma dallo scrupolo con cui si atterranno alle innumerevoli prescrizioni e interdizioni rituali che accompagnano dal principio alla fine la battuta di caccia. Dovranno, soprattutto, conciliarsi la preda - far sì che acconsenta alla propria uccisione - e placarne l'anima dopo la morte, affinché non torni a perseguitarli. Con questo saggio, Éveline Lot-Falck, uno dei più grandi studiosi dello sciamanismo siberiano, riesce a restituirci "nella sua atmosfera, nella sua profusione, nelle sue variazioni, un fenomeno a un tempo poetico, magico e religioso".» (Claudio Rugafiori)
La Dottrina del sacrificio nei brahmana Lévi Sylvain - Adelphi, 2009 - Collezione Il Ramo D'oro
Se si risale alla più remota antichità indiana, a un'epoca che precede il Buddha e quella cultura che gli occidentali sono soliti identificare con l'India stessa, si trovano, anziché vestigia di monumenti chiuse in un silenzio altero, null'altro che testi, spesso di dimensioni imponenti, i quali compongono l'immenso corpus chiamato Veda. E il Veda ruota intorno a un cardine, a un centro potente che non potrebbe essere per noi più misterioso: il sacrificio, che pur incarnandosi in riti molteplici "è diffuso ovunque; risiede allo stato latente in tutto ciò che è, poiché 'tutto ciò che è partecipa al sacrificio', ma, 'come gli dèi, sfugge ai sensi'". Chi voglia capire che cos'è questa mirabile architettura di parole e gesti minuziosamente codificati non può che rivolgersi ai Brahmana, i testi vedici di esegesi liturgica, che nel dar ragione di ciascun elemento dei riti intessono un reticolo vertiginoso di connessioni volto a catturare l'universo dei significati nelle maglie del sacrificio. Ma per mole e complessità i Brahmana sarebbero rimasti una foresta quasi impenetrabile per il non specialista se l'eminente indologo Sylvain Levi non avesse pubblicato, sulla base di lezioni tenute negli anni 1896-1897, questo libro: una guida al pensiero dei Brahmana costruita interamente attraverso il sapiente incastro di citazioni emblematiche, che nella sua scrupolosa esattezza induce qualsiasi lettore a riconoscere l'audacia e l'altezza speculativa di questi testi.