Libri di
Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Asterios pubblicati nella collana Volantini Militanti
Libertà. Dalla prassi della filosofia alla filosofia della prassi La Porta Lelio - Asterios, 2021 - Volantini Militanti
"La libertà - di fare, di avere, di sapere, di deliberare - che ottengo per me è maggiore se tutti l'ottengono in egual misura, e viceversa: se non asservirò l'altro, in forma diretta o mediata, anch'io sarò più libero; se l'altro non sarà un soggetto alienato, anche la mia dignità sarà più alta." (Giuseppe Prestipino)
Il neoliberismo è il problema del XXI secolo Li Vigni Fabrizio - Asterios, 2020 - Volantini Militanti
A partire dagli anni '80, la maggior parte dei Paesi del mondo sono stati sottomessi a un regime politico, economico e culturale che va sotto il nome di "neoliberismo". Questo pamphlet è dedicato ad illustrarne le definizioni, gli attori e le logiche operative, e a sostenere tre tesi radicali. Prima tesi: il neoliberismo è un sistema totalitario, perché aspira a controllare e influenzare ogni aspetto della vita degli individui, dal lavoro alla sanità, fino alle questioni più intime. Seconda tesi: il neoliberismo è un sistema genocida, perché trucida interi popoli e classi sociali, facendo ogni anno fra 20 e 50 milioni di morti diretti e indiretti, a causa di guerre, carestie, epidemie, inquinamento e disuguaglianze. Terza tesi: il neoliberismo è un sistema ecocida, perché depreda le risorse e devasta mari, foreste, suoli e aria, con la conseguenza che sta causando un collasso degli ecosistemi, nonché l'estinzione dell'umanità.
Il collasso della società termo-industriale Li Vigni Fabrizio - Asterios, 2020 - Volantini Militanti
Due notizie: una cattiva e una buona. Quella cattiva è che la nostra società termoindustriale basata sul petrolio, sul consumo di massa e sulla globalizzazione è destinata a collassare. Si definisce "collasso" quel processo per il quale una società complessa (altamente specializzata, tecnologica e centralizzata) si semplifica rapidamente, con una conseguente rilocalizzazione delle catene alimentari e produttive, ed una crescente autosufficienza degli Stati e delle comunità locali. Quando una civiltà collassa, essa si disgrega e si semplifica, la disoccupazione esplode, i servizi pubblici e privati si degradano. Lo Stato centrale, ma anche le imprese, cessano di esercitare un controllo capillare ed efficace sull'insieme della superficie di una nazione. La popolazione si disperde sul territorio e mette in piedi forme di organizzazione sociale più semplici e democratiche. La buona notizia è che, alla luce di ciò, possiamo cominciare a pensare al mondo di dopo. Come vogliamo vivere da ora in poi? Per prepararci, occorre ricolonizzare il nostro immaginario con nuovi futuri - il collasso è un processo angosciante, ma perché non vederlo come un'opportunità?