Libri di
Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Il Convivio pubblicati nella collana Ormeggi
Quasi come un epitaffio Ligresti Giuseppe - Il Convivio, 2024 - Ormeggi
"La poesia, se di poesia di valore si tratta, è la regina del decalage, dello scarto, dello sfasamento. Ed è sempre eterno il suo gioco un po' burlone tra ciò che manifesta con le sue parole e ciò che trasmette al lettore non dicendo. È questo peraltro uno dei motivi per il quale, per avvicinarsi alla poesia, anche la più seria e ponderata, lo strumento interpretativo dell'ironia è sempre una guida necessaria, per il buon lettore. Siamo di fronte a una raccolta poetica di pieno impatto e capace di mostrare a ogni passo, ad ogni respiro tra le parole, il nutrimento costante e il richiamo ad una alterità che prende a volte i colori di un'"impossibilia feconda" e a volte un rimpianto". (Sergio Daniele Donati)
Il giardino di sabbia Lombardo Lucrezia - Il Convivio, 2025 - Ormeggi
Lontana dalla giostra dei clan e dalle barricate della moda, Lucrezia Lombardo fin dal canto d'apertura parla di «una fede che sopravvive agli uomini» tra cortili, pettirossi, pini, muschi ed elementi della natura di cui l'uomo è parte, senza coltivare il mito ambiguo del "popolare", riducendo gli schemi metrici e strofici a una inadeguata facilità. Al contrario, la mancanza di quei vincoli onora l'indipendenza da essi, la fa percepire a chi legge come il modo più genuino - e sicuro - di salvare l'integrità dell'ispirazione. Che sta anzitutto nell'onestà della formula, una misura personale che non si rifà a niente e nessuno tranne all'ordine, al ritmo con cui le parole sono nate nella mente e poi rovesciate sulla pagina: una maniera spontanea e leale per suscitare al lettore la sensazione di entra-re davvero nella mente dell'autrice, ascoltandola e quindi dialogandoci de visu. Il giardino di sabbia non è, come spesso accade in poesia, un'antica-mera più o meno luminosa della morte o d'altri storici, perché è l'esatto contrario: una messa laica della vitalità che indaga questioni di coscienza intima eppure collettiva, ariosa, libera da incrostazioni e usure del linguaggio, dagli equivoci fioriti e tediosi dell'estetica. (Fabio Ivan J. Pigola)