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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Mondadori pubblicati nella collana Varia Saggistica
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- 9788834363379 Il presepe. La gloria del quotidiano
- 9788834362594 Educare cuori intelligenti
La dama e il Moro. Dietro il ritratto leonardesco, la storia di Cecilia Gallerani Lomartire Carlo Maria - Mondadori, 2023 - Varia Saggistica
Cecilia Gallerani divenne amante di Ludovico il Moro a sedici anni. Bellissima, intelligente e colta, il reggente di Milano ne fu così innamorato che chiese a Leonardo di ritrarla: è lei La dama con l'ermellino , l'opera del genio vinciano ora conservata nel Museo Czartoryski di Cracovia. Carlo Maria Lomartire ce la presenta proprio in quel mattino d'autunno del 1489, quando Cecilia si recò nello studio di Leonardo, di fianco al Duomo di Milano, per permettergli di immortalare il suo volto. Ludovico Maria Sforza l'aveva già accolta al Castello e, a corte, Cecilia era stata subito apprezzata per la sua brillante capacità di fare conversazione, legata alla passione per la lettura, l'amore per la poesia e la conoscenza del latino. La ragazza aveva infatti ricevuto un'ottima educazione, poiché il padre era il referendario di Bianca Maria Visconti, una sorta di supercontrollore fiscale, incarico che lo rese molto ricco, mentre la madre era figlia di un importante dottore in legge. Cecilia diede al Moro un figlio, Cesare Sforza, che Ludovico avrebbe voluto diventasse, ancora fanciullo, arcivescovo di Milano. L'amore tra i due fu solido e duraturo, non si interruppe dopo il matrimonio «politico» di Ludovico con Beatrice d'Este, né dopo che Cecilia fu data in sposa a un fedelissimo del Moro, il conte Ludovico Carminati de' Brembilla. Nella florida Milano sforzesca, Cecilia raccolse intorno a sé letterati, poeti, storici, filosofi e artisti, anticipando di secoli la figura della nobildonna animatrice di salotti e scopritrice di talenti. Un'intensa attività culturale, che proseguì fino alla sua morte, a sessantatré anni, nel castello di San Giovanni in Croce a Cremona. In questa biografia romanzata, Carlo Maria Lomartire ricostruisce la vita, le idee e gli amori della Dama con l'ermellino, restituendoci un ritratto memorabile di una delle più misteriose figure femminili del Rinascimento italiano.
Siete tutti invitati. Cinquanta ricette per una cucina da condividere Locatelli Giorgio Keating Sheila - Mondadori, 2020 - Varia Saggistica
Il cibo è condivisione. Noi italiani lo sappiamo meglio di chiunque altro che «mangiare è un rito fatto di convivialità, amicizia e celebrazione». Non a caso, per noi, la quintessenza dell'accoglienza è invitare qualcuno a tavola, preparargli da mangiare, gustare insieme il pasto. Con questo spirito, Giorgio Locatelli spalanca le porte della sua cucina e della sua vita e ci esorta a entrare e accomodarci. Siete tutti invitati, a sbirciare, a gustare, a cucinare qualcosa di suo. Dagli antipasti ai dolci, passando per primi e secondi, preparazioni di base, idee per i condimenti e ricette più impegnative, chef Locatelli ci porta per mano in un percorso di degustazione che ha un solo obiettivo: farci sentire a casa. Perché anche - o forse dovremmo dire soprattutto - a casa, nei nostri luoghi più semplici e quotidiani, possiamo preparare piatti degni di un grande chef e offrirli alle persone che amiamo. Se vogliamo restare sul classico possiamo cucinare un risotto alla lodigiana, se siamo in vena di sfizi possiamo provare le cape-sante all'aspretto di zafferano, se vogliamo stupire c'è la coda di rospo in salsa di noci e agrodolce di capperi, se invece vogliamo concludere la giornata con qualcosa di goloso possiamo osare con il tiramisù alla banana e gelato alla liquirizia. Ecco dunque un ventaglio di ricette che si ispirano alla tradizione rielaborandola di volta in volta, seguendo i ricordi, gli aneddoti e le scoperte di chef Locatelli. Il libro diventa allora un'occasione per ripercorrere la sua vita, dal ristorante dello zio in riva al lago a Corgeno alla rinomata Locanda di Londra. Senza mai perdere di vista alcuni capisaldi: la cura degli ingredienti, la qualità, la vocazione slow, la leggerezza. E, last but not least, la gioia di stare a tavola.