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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Audino pubblicati nella collana Taccuini
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- 9791280611857 Carlo V, imperatore d'Occidente
- 9791220050388 Gedankenspiele. Willy Lempfrecher
- 9788868773281 In difesa di Jacob
- 9788833049496 Wild C.A.T.S.
- 9788833048710 Wild C.A.T.S.. Vol. 2
- 9788829305643 Batman. Cavaliere maledetto
Fare un corto. Ovvero l'arte di arraggiarsi nello scrivere, trovare i soldi, produrre e girare Moliterni Roberto - Audino, 2012 - Taccuini
Fare un corto è quasi sempre la prima esperienza per avvicinarsi al cinema ed è anche il primo momento in cui si sperimentano l'importanza e la bellezza di lavorare insieme a un progetto creativo. Grazie alla fitta rete di festival nati in tutta Italia, il cortometraggio ha smesso di essere un esercizio del tutto personale ed è diventato un contenitore espressivo fortemente codificato e condiviso. Ma fra gli intenti e il risultato ci sono molto spesso una serie di ostacoli e un abisso in cui è facile cadere: la mancanza di mezzi, l'inesperienza, la mancata conoscenza di regole e trucchi fondamentali per trasformare un prodotto amatoriale in uno professionale, l'ambizione di fare tutto da soli, perché ogni forma di collaborazione è vista come una limitazione alla propria libertà espressiva. Questo libro è, da una parte, una guida estremamente pratica e tecnica a ogni strumento a disposizione del filmmaker - dalla scrittura alla regia, dalla fotografia al montaggio, dalla produzione alla distribuzione -, ricca di informazioni su come formare un'associazione culturale, come ottenere finanziamenti e sponsorizzazioni, come scegliere la telecamera, come utilizzare i software di montaggio, come orientarsi tra i festival. Dall'altra vuole proporsi come una sorta di "trainer personale" per affrontare col giusto spirito tutte le difficoltà che inevitabilmente si presentano attorno e su un set - specie se di piccole dimensioni -, dove la parola d'ordine è una sola: l'arte di arrangiarsi.
Fuck the continuity. Regole ed eccezioni in regia Lombardi Miguel - Audino, 2010 - Taccuini
Se appena trent'anni fa si fosse proposta al pubblico la visione di Se mi lasci ti cancello o di Babel, pochissimi spettatori ne avrebbero compreso di significato. Questo perché il cinema sta evolvendo sotto i nostri occhi: i suoi codici stanno cambiando e così le modalità espressile di registi, montatori e sceneggiatori a noi contemporanei. Inarritu, Gondry, Kaufman sono solo alcuni tra gli interpreti di un linguaggio che non è più lo stesso, in cui continuità e montaggio narrativo sono ormai arrivati a giocare una funzione primaria sin dall'ideazione del film. . Eppure le regole trasmesse agli aspiranti registi di oggi sono le stesse di trenta o cinquanta anni fa. Il merito di questo manuale è di ribadirle - nella consapevolezza che esse sono pur sempre quelle "fondamentali" - ma subito dopo mostrare come e quando sia opportuno - anzi auspicabile - aggirarle, ricorrendo alle possibili eccezioni. Quelle stesse eccezioni che nella storia del cinema hanno spesso contraddistinto lo stile originale e unico dei grandi registi.
Scrivere il corto e la web-serie: Le strutture narrative specificheper film e serie brevi Moliterni Roberto - Audino, 2016 - Taccuini
Questo libro è pensato come un manuale di sceneggiatura rivolto a chi si avvicina per la prima volta alla scrittura per il cinema, ma anche come uno strumento molto specifico per l'arte dei cortometraggi e delle web-serie. Quali sono le storie vincenti da raccontare in pochi minuti? Come si costruiscono scene che devono avere un respiro breve? E che parole dare a personaggi interpretati, molto spesso, da attori non professionisti? «Potere alle storie» è quello che sembrano dirci oggi il cinema e le serie tv di tutto il mondo. È un'affermazione ancora più vera e necessaria per i cortometraggi e le web-serie. La loro forza non sta nei mezzi tecnici, nell'esperienza delle maestranze (per le quali è invece una palestra) o nella notorietà degli attori. La forza dei racconti brevi sta nelle storie. Storie che hanno una propria specificità, diversa da quella del cinema tradizionale e legata non solo al formato breve, ma anche alla facilità con cui una produzione di questo tipo si deve mettere in piedi, visto che corti e web-serie sono spesso svincolati dal mercato. Qui, in sostanza, si può, inventare, sperimentare, rappresentare spicchi di mondo anche marginali. Ma, prima di tutto, bisogna imparare a raccontare con le immagini.