Libri di
Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Feltrinelli pubblicati nella collana Varia
Prossime uscite di
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791280611857 Carlo V, imperatore d'Occidente
- 9791220050388 Gedankenspiele. Willy Lempfrecher
- 9788868773281 In difesa di Jacob
- 9788833049496 Wild C.A.T.S.
- 9788833048710 Wild C.A.T.S.. Vol. 2
- 9788829305643 Batman. Cavaliere maledetto
Azzurro. Stralci di vita Maltese Curzio - Feltrinelli, 2023 - Varia
"Mi chiamo Curzio. Mio padre ha voluto questo nome. Un po' per Malaparte ma soprattutto perché era un nome senza santo." La Roma allo stadio con un padre scavezzacollo e convinto socialista, l'Eur, un viaggio in Calabria con la 500, il macinino, che era la Niña, la Pinta e la Santa Maria di un'intera generazione. Mancava poco alla fine dell'innocenza e dell'allegria, il 12 dicembre 1969. Era l'Italia del boom, fine boom per essere più precisi. Un Paese ancora ingenuo, spensierato, rivolto al futuro, dove perfino i poveri potevano sentirsi felici. Il sabato era una festa. Andare con la mamma alla Rinascente. Uno spazio enorme, nel pieno centro di Milano. Il profumo di Mariangela Melato. I foulard di seta di Carla Fracci. Armani. I panzerotti del Pugliese. La lotta di classe nella scuola privata al parco Lambro per poter fare il tempo pieno. Studiare al liceo negli anni di piombo. Alle 4 del mattino tornare a casa a piedi da piazza del Duomo a Sesto San Giovanni, perché i mezzi a quell'ora non c'erano. La rivoluzione operaia a Sesto, o meglio un sogno che non si realizzerà mai. Le Br e Walter Alasia. Il Leoncavallo e il Macondo. "Il Male". "Ridevamo come pazzi e poi con un pensoso e penoso senso di colpa passavamo alle cose serie, la politica, il giornalismo e la cultura ufficiali." Poi ci fu la tragedia che colpì l'Italia proprio nel momento in cui si poteva fare davvero qualcosa di grande: l'assassinio di Moro nel maggio del '78. Mettersi in fila per trovare un lavoro in redazione, il giornalismo sportivo. "La Notte", "La Gazzetta dello Sport". Paolo Conte. Di Pietro e Mani pulite, l'ultima grande occasione per l'Italia di diventare un grande Paese moderno. New York. Il cinema. "la Repubblica" (il Milan, Berlusconi eccetera) e la Dolce Vita. Bruxelles con Tsipras. Zeno. Uscire solo col cane, durante il Covid. Roman Polanski e Macbeth, un presagio di morte e gli occhi aperti sulla vita. Il racconto di una vita vissuta con grazia e ironia. Dentro c'è tutto il romanzo dell'Italia contemporanea.
Piccole tracce di vita. Poesie urgenti Melis Andrea - Feltrinelli, 2018 - Varia
La poesia è negli occhi di chi legge. Ma chi legge ne è inconsapevole. Nell'era della comunicazione, siamo sempre connessi con gli altri ma sempre meno con noi stessi. E così sono i poeti ad aiutarci a dar voce alle emozioni, a ricordarci la nostra grammatica interiore. Nato come un fenomeno "dal basso", prima sui social network - dove i lettori sono arrivati a condividere una sua poesia più di centomila volte - e poi in libreria - grazie a una raccolta autoprodotta tramite crowdfunding -, Andrea Melis si definisce un semplice parolaio, ma è in realtà un fine cantore dell'immediatezza e un esponente di quella nuova generazione di poeti contemporanei che riesce a parlare anche ai più giovani e ai nativi digitali. Catturando le piccole tracce di vita quotidiana - un padre che accompagna a scuola la figlia, un bucato steso al vento o una caffettiera che borbotta -, senza però trascurare temi più impegnati come il razzismo o il femminicidio, Melis è capace di concentrare in "poco" concetti di grande complessità e di descrivere emozioni antiche, che tutti noi conosciamo ma che, nella frenesia moderna, sappiamo sempre meno esternare. Il commento più frequente dei suoi lettori è: "Tu racconti quello che io provo, ma non so esprimere". Questo fa delle sue poesie uno strumento di resistenza contro l'analfabetismo dei sentimenti e una potente arma per una battaglia "di cuore in cuore". Perché "di sogni non si vive/ ma senza si muore".
Il paesaggio è un'avventura. Invito al piacere di viaggiare e di guardare Milani Raffaele - Feltrinelli, 2005 - Varia
Il paesaggio è insieme luogo della vista, della memoria e dell'affetto: ogni sguardo incontra un paesaggio, ma al contempo lo ricrea fino a idealizzarlo. Visione e sentimento si muovono insieme, creando una sorta di benefico cortocircuito fra bellezza ed emozione, fra immagini e affetti. Raffaele Dilani, docente di storia dell'Estetica all'Università di Bologna, ci accompagna alla scoperta e al piacere di "guardare" davvero, in un viaggio attraverso i secoli e attraverso i luoghi. Scandito in quattro tappe (I piaceri del turista illuminato; Il mito dello sportivo; Scenari di bellezze naturali; La contemplazione del paesaggio), questo libro insegna a riscoprire una contemplazione nuova e consapevole delle forme che chiamiamo mondo.