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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da La Vita Felice pubblicati nella collana Fronteretro

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  • 9791280611857 Carlo V, imperatore d'Occidente
  • 9791220050388 Gedankenspiele. Willy Lempfrecher
  • 9788868773281 In difesa di Jacob
  • 9788833049496 Wild C.A.T.S.
  • 9788833048710 Wild C.A.T.S.. Vol. 2
  • 9788829305643 Batman. Cavaliere maledetto
  • 9788829305490 Vittoria oscura. Batman
  • 9788829304738 Batman. Cavaliere maledetto
LIBRO   9788877997449

Zea Mays. Mais e pellagra nel nord Italia tra fine Ottocento e inizio Novecento Lombroso Cesare  Villari Pasquale  Messedaglia Luigi   -  La Vita Felice, 2015  -  Fronteretro

La pellagra, di cui oggi non si parla più, ha imperversato a lungo nel nostro Paese causando migliaia di vittime. La sua triste vicenda è legata al mais (Zea mais L.), il cereale venuto dall'America che tanta parte ha avuto nella storia delle campagne italiane, padano-venete in particolare. Tra la fine dell'Ottocento e il primo Novecento il dibattito su questa malattia è stato molto acceso, ha riguardato ogni aspetto di quella che era ormai diventata una piaga della società contadina e spesso ha assunto i toni aspri della battaglia ideologica, come testimoniano gli scritti che qui riproponiamo. Il volume si apre con pagine di denuncia sociale, sotto forma di un dialogo fra la Pellagra e la Libertà apparso nel 1885 sul periodico "Il Pellagroso". Prende quindi la parola Cesare Lombroso, che, noto soprattutto per i suoi studi di antropologia criminale, si interessò molto anche della pellagra, come paladino della teoria "tossicozeista" e dell'ereditarietà della malattia. Il suo saggio "La pellagra ed il maiz in Italia" è ricco di dati, ma anche di notazioni di ambiente e di considerazioni che, pur contestate da molti suoi contemporanei e superate dalle conoscenze che si andavano sviluppando, testimoniano la passione e la dedizione di chi era abituato a osservare e a sperimentare. Nell'articolo "La pellagra e i contadini nella provincia di Mantova" lo storico liberale Pasquale Villari riassume e commenta i risultati dell'inchiesta di una Commissione provinciale nel Mantovano nel 1878...

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LIBRO   9788893460538

An gorta mòr. La grande carestia irlandese (1845-1850) Mill John Stuart  Cattaneo Carlo   -  La Vita Felice, 2016  -  Fronteretro

Irlanda 1845: un'ignota malattia colpisce la pianta della patata. E l'inizio della Grande carestia, an Gorta Mòr in gaelico irlandese, che ebbe sull'uomo ripercussioni paragonabili a quelle delle epidemie più perniciose e devastanti, tanto che Eric Hobsbawm la definì "la più terribile catastrofe umana della storia europea" di quel periodo. Privati di una fonte quasi esclusiva di sostentamento, tra il 1845 e il 1850 e soprattutto nell'"anno nero" 1847, moltissimi irlandesi morirono non solo di fame, ma anche delle classiche malattie legate alla denutrizione, alla miseria e alla sporcizia. In quegli anni, inoltre, migliaia di persone furono costrette a emigrare, soprattutto verso Stati Uniti, Canada e Australia, ammassate in condizioni disumane nelle stive sudicie e infette di quelle che vennero chiamate coffin ships, "navi bara". In questo volume ci parlano della situazione irlandese e della Grande carestia due insigni esponenti del pensiero economico e filosofico dell'epoca: Carlo Cattaneo e John Stuart Mill. Cattaneo è presente con due saggi pubblicati rispettivamente nel 1844 e nel 1860: "Su lo stato dell'Irlanda nell'anno 1844", che apre il volume, e "Dei disastri dell'Irlanda negli anni 1846 e 1847", che lo chiude. John Stuart Mill ci offre il suo punto di vista in una serie di articoli apparsi sul "Morning Chronicle" fra il 1846 e il 1847, interessanti anche perché danno un'idea di quanto sulla stampa inglese fosse acceso il dibattito sulla crisi irlandese.

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