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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Quodlibet pubblicati nella collana Quodlibet
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- 9791280611857 Carlo V, imperatore d'Occidente
- 9791220050388 Gedankenspiele. Willy Lempfrecher
- 9788868773281 In difesa di Jacob
- 9788833049496 Wild C.A.T.S.
- 9788833048710 Wild C.A.T.S.. Vol. 2
- 9788829305643 Batman. Cavaliere maledetto
L'inconscio e la dialettica Melandri Enzo - Quodlibet, 2018 - Quodlibet
Freud ha riconosciuto nell'inconscio la sede privilegiata degli oggetti contraddittori: dall'iniziale affermazione dell'assenza di contraddizioni (L'inconscio, in Metapsicologia, 1915) alla negazione di validità delle leggi logiche (Nuove lezioni, 1933), fino all'affermazione che l'inconscio è «il regno della non-logica» (Compendio di psicoanalisi, 1938). A partire da un confronto con il progetto teorico dello psicoanalista argentino Ignacio Matte Blanco, Enzo Melandri opera in questo libro una ricognizione epistemologica dei fondamenti della psicoanalisi, mostrando come nel modello di Freud la contraddizione sia in realtà una «metafora dinamica», simile all'uso rinvenibile nel pensiero di Marx. In un'indagine condotta con cannocchiale aristotelico, l'autore affronta i problemi dell'applicazione della matematica in psicologia, delle teorie infinitistiche di Dedekind e Cantor, della «riduzione» dell'inconscio a linguaggio.
I generi letterari e la loro origine Melandri Enzo - Quodlibet, 2014 - Quodlibet
Confrontandosi con l'antico problema dei generi letterari, Enzo Melandri s'interroga innanzitutto sul perché esista qualcosa come i generi letterari, cioè sulla loro origine. Non solo, dunque, una questione, pur importante, di storia della letteratura, ma il problema genuinamente filosofico dei limiti del linguaggio e degli espedienti che esso deve mettere in atto per esprimere l'impossibilità della parola di venire a capo del suo rapporto col mondo. I generi letterari - la tragedia, la commedia, l'epica, l'elegia ecc. appaiono, in questa prospettiva, come la traccia musicale ed emotiva che l'esperienza dei propri limiti segna sul linguaggio. Prefazione Giorgio Agamben.