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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Dupress pubblicati nella collana Nemo Confrontarsi Con L Antico
Da Eschilo ai Virgin Steele. Il mito degli Atridi nella musica contemporanea Liverani Elena - Dupress, 2009 - Nemo. Confrontarsi Con L'antico
Questo lavoro di riflessione sulla ricezione della cultura antica, si occupa della rivisitazione del mito degli Atridi a opera di uno di questi autori, appartenenti a una delle subculture più bistrattate e meno riconosciute, vale a dire la musica metal. David DeFeis, questo è il suo nome, ha trasferito la materia mitica in ambito musicale, creando due concept-album interamente dedicati alla tragica vicenda della stirpe di Agamennone. Il suo pubblico di riferimento, composto in prevalenza da ragazzi di giovanissima età, molto esigente in termini di qualità e rispetto dei dettami di questo genere musicale, è rimasto affascinato dall'ottimo lavoro svolto, tanto da trasformarlo in un cult dell'epic metal. Attraverso lo studio attento dell'opera eschilea e l'analisi precisa di ogni passo scritto e musicato da DeFeis, il volume intende dimostrare che nel momento in cui si è dedicato alla sua versione dell'Orestea, DeFeis ha letto quanto fu scritto da Eschilo. Nella sua rilettura del testo eschileo, non ha sempre citato direttamente le parole del grande tragediografo, come ogni autore che scelga un modello ma voglia rimeditarlo in modo originale, ma piuttosto ha tradotto i frutti delle sue letture in una serie di brevi rimandi, che possono passare inosservati a un occhio non attento.
Parmenide Platone Vitali M. (Cur.) - Dupress, 2003 - Nemo. Confrontarsi Con L'antico
È noto come per la cronologia dei dialoghi platonici si sia abbastanza d'accordo su una divisione in gruppi ordinati in base alle cesure dei viaggi in Sicilia, mentre all'interno di queste partizioni sussistono ancora difficoltà e oscillazioni sulla successione dei singoli dialoghi. Avremmo così la sequenza Parmenide - Teeteto a concludere la serie fra il primo e il secondo viaggio, e il Sofista che sarebbe il primo della serie scritta tra il secondo e il terzo. Il Diès conserva questo ordine basandosi sui dati della cornice narrativa: a) nel Teeteto Socrate accenna ad un incontro avuto da giovane, con Parmenide, dunque il Teeteto presupporrebbe il Parmenide; b) il Sofista è la continuazione del Teeteto, dunque il Teeteto è seguito dal Sofista: in conclusione il Teeteto presuppone il Parmenide e annuncia il Sofista. È probabile però che, se si considerano i contenuti, sia preferibile la sequenza Teeteto - Parmenide - Sofista in cui appare con sufficiente chiarezza il significato strategico del nostro dialogo. Platone è qui infatti ad una svolta importante del suo pensiero: si tratta di porre ordine nel logos, come a dire di fondare la logica sulla quale si baserà tutta la speculazione successiva; ed è quello che farà nel Sofista. Ma per arrivarci, deve prima fare i conti, da una parte, col mobilismo eracliteo e col relativismo-sensismo di Protagora [Teeteto], dall'altra, con la logica eristica degli Eleati e dei Megarici [Parmenide].
Medea. Un canto attraverso i secoli Liverani Elena - Dupress, 2016 - Nemo. Confrontarsi Con L'antico
Nella contemporaneità, Medea ha il volto di Maria Callas, volto che le è stato attribuito grazie alla sua interpretazione dell'opera lirica cherubiniana. Medea è quindi diventata figura iconica della ferocia femminile. Non tutti sanno però che per lungo tempo Medea è stata sinonimo di un'altra impareggiabile cantante lirica: Leyla Gencer. Pur partendo dallo stesso spartito e interpretando lo stesso libretto il risultato interpretativo è diametralmente opposto. Nel presente lavoro, attraverso uno studio attento delle tecniche vocali liriche, si cerca di evidenziare come modulando la voce in maniera differente le due cantanti abbiano tratteggiato due Maghe della Colchide animate da sentimenti e pulsioni diverse, e cerca di indagare come l'approccio allo studio delle opere antiche abbia influito o meno sull'interpretazione finale. Prendendo in esame, nota per nota, gli spartiti delle varie arie e confrontando continuamente le due interpretazioni l'autrice evidenzia come anche la 'coloratura' differente di una stessa parola del testo del brano porti come conseguenza la caratterizzazione di una Medea completamente diversa.