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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Interlinea pubblicati nella collana Lyra
Poeti innamorati. Da Guittone a Raboni Valduga P. (Cur.) - Interlinea, 2023 - Lyra
«Fuoco di paglia è amore di poeta, / perciò è vorace, ed è così fugace». Questo dice Attila József: l'amore dei poeti è come l'amore degli adolescenti, che vogliono essere quello che non sono, che vogliono che gli altri siano quello che non sono, che vogliono dare l'amore a chi non lo vuole, che perdono l'amore appena lo possiedono, che se ne stancano appena lo conquistano, che pensano di poter davvero possedere una persona, davvero conoscerla interamente e definitivamente»: così scrive Patrizia Valduga, una delle poetesse più note per i suoi versi d'amore, introducendo questa originale antologia sui poeti innamorati, da Guittone d'Arezzo fino a Giovanni Raboni.
Poeti innamorati. Da Guittone a Raboni Valduga P. (Cur.) - Interlinea, 2011 - Lyra
"'Fuoco di paglia è amore di poeta, / perciò è vorace, ed è così fugace'. Questo dice Attila József: l'amore dei poeti è come l'amore degli adolescenti, che vogliono essere quello che non sono, che vogliono che gli altri siano quello che non sono, che vogliono dare l'amore a chi non lo vuole, che perdono l'amore appena lo possiedono, che se ne stancano appena lo conquistano, che pensano di poter davvero possedere una persona, davvero conoscerla interamente e definitivamente": così scrive Patrizia Valduga, una delle poetesse più note per i suoi versi d'amore, introducendo questa originale antologia sui poeti innamorati, da Guittone d'Arezzo fino a Giovanni Raboni.
Il cimitero marino Valéry Paul Capra Raul (Cur.) - Interlinea, 2016 - Lyra
Con Claudel, Gide e Proust, Paul Valéry è stato uno dei massimi esponenti della letteratura francese della prima metà del secolo scorso. Il suo celebre "Cimetière marin", uno dei vertici della lirica del novecento, accompagna il lettore in un percorso fitto di riferimenti simbolici e mitici, dalla contemplazione della morte, tra le tombe del cimitero di Sète, all'esaltazione della vita, seguendo il vento che si è alzato a muovere il mare. La traduzione di Raul Capra, che intende mantenere la struttura strofica e ritmica dell'originale, ma senza il vincolo illusorio e sviante delle rime, è preceduta da un'ampia introduzione che esamina le precedenti traduzioni italiane del "Cimitero marino", collocandole nell'ambito delle problematiche dell'odierna traduttologia.