Libri di Lah
Bibliografia di Lah: tutti i libri in vendita online editi da Guanda pubblicati nella collana Le Fenici Tascabili
Una Nuova terra Lahiri Jhumpa - Guanda, 2010 - Le Fenici Tascabili
Da Boston a New York, da Londra a Roma, dall'India alla Thailandia: scenari diversi per raccontare storie di esilio e di perdita, di amore, di maternità e di conflitti famigliari. Al centro, le gioie e i drammi quotidiani di giovani immigrati di origine indiana, le loro vite divise tra due paesi e due culture. Vite come quella di Ruma, giovane madre trasferitasi a Seattle con il figlio e subito alle prese con un segreto sconvolgente custodito dal suo stesso padre; o come quelle di Hema e Kaushik, una ragazza e un ragazzo le cui esistenze rincorrendosi tracciano un percorso condiviso che dall'infanzia li porterà fino alla maturità. Otto racconti di malinconica bellezza in cui Jhumpa Lahiri delinea, con profonda sensibilità e maturità stilistica, incontri e scontri di padri e madri, fratelli e sorelle, amici e amanti.
L'interprete dei malanni Lahiri Jhumpa - Guanda, 2003 - Le Fenici Tascabili
Confessarsi a turno quello che non avevano mai osato dirsi: è il gioco scelto da Shoba e Shukumar per trascorrere le serate al buio durante una temporanea interruzione dell'energia elettrica. Dopo la morte del figlio appena nato, si evitano con abilità, lui davanti allo schermo del computer, lei nascosta dietro barricate di bozze da correggere. Shukumar scambia la momentanea vicinanza per un'occasione di riconciliazione: ma non è così. Più che una raccolta di racconti, il libro è un insieme di ricchi e densi romanzi brevi.
L'omonimo Lahiri Jhumpa - Guanda, 2006 - Le Fenici Tascabili
Vede la morte in faccia, Ashoke Ganguli, una notte d'ottobre, in India, quando il treno deraglia, i vagoni si accartocciano in un lampo. Lo salva il racconto che sta leggendo nell'attimo dell'incidente: Gogol, Il cappotto. Al lume della lanterna, qualcuno scorge le pagine del libro sparse per i campi: il giovane che ne solleva, con le ultime forze, qualche foglio è ancora vivo. Grato allo scrittore russo, sette anni più tardi, in America, Ashoke Ganguli decide di chiamare Gogol il primogenito appena nato. Ma quando cresce, man mano che si affaccia al mondo "nuovo", Gogol Ganguli trova insulso, fastidioso, quel nome che è un cognome, e neppure indiano. Si allontana allora dai genitotri e dalle tradizioni di famiglia, fino a che un evento tragico lo obbliga a tornare sui suoi passi.