Libri di Le

Bibliografia di Le: tutti i libri in vendita online editi da Carocci pubblicati nella collana Studi Storici Carocci

Prossime uscite della collana Studi Storici Carocci

Libri previsti in uscita su Unilibro.it:

  • 9788829038435 Qui e altrove
  • 9788829038428 Cattolicesimo in guerra
  • 9788829038404 Battesimi e catene
  • 9788829038398 Alle origini della meteorologia
  • 9788829038381 La magnifica città
  • 9788829038336 L'impero del maschio
  • 9788829038282 Il Concilio di Pisa del 1409
  • 9788829037834 L'ebreo del sultano
  • 9788829037629 Un piccolo golpe
  • 9788829037612 Marzabotto e le città martiri
Il giornale del centrosinistra. «Il Punto» e i suoi lettori (1956-1965) libro
-5%
LIBRO   9788829004645

Il giornale del centrosinistra. «Il Punto» e i suoi lettori (1956-1965) Lesti Sante   -  Carocci, 2021  -  Studi Storici Carocci

"Il Punto" nasce, nel 1956, con un solo, grande obiettivo: costruire il centrosinistra. Dietro l'iniziativa ci sono un giornalista di sentimenti socialdemocratici, Vittorio Calef, e il presidente dell'ENI, Enrico Mattei. Tra il 1956 e il 1965, anno in cui cessa le pubblicazioni, il settimanale costituisce l'unica tribuna trasversale ai partiti - e, nei partiti, alle correnti - che sostengono il centrosinistra, dalla dc di Amintore Fanfani e Giorgio Bo al psi di Pietro Nenni e Riccardo Lombardi, passando per il PSDI di Mario Zagari e il PRI di Ugo La Malfa. Quando, nel febbraio 1962, si forma il primo esecutivo di centrosinistra appoggiato dal psi, "Il Punto" assume il ruolo di portavoce (non ufficiale) del governo, che finanzia anche la sua trasformazione in rotocalco, con lo scopo di coinvolgere il massimo numero possibile di elettori nel nuovo progetto politico. Basato sulle carte inedite dell'archivio privato di Vittorio Calef, il volume rappresenta la prima storia del giornale e dei suoi lettori: una storia fondamentale per comprendere le enormi paure e, soprattutto, le enormi speranze che hanno accompagnato la costruzione della prima coalizione di centrosinistra nella storia d'Italia.

€ 25.00 € 23.75
Mitterrand, l'Italia e la costruzione europea. Un appuntamento mancato (1981-1986) libro
-5%
LIBRO   9788829030774

Mitterrand, l'Italia e la costruzione europea. Un appuntamento mancato (1981-1986) Lella Giovanni   -  Carocci, 2025  -  Studi Storici Carocci

Fra gli alti e bassi di un'amicizia difficile, l'elezione di François Mitterrand segna una riscoperta del partner italiano e una ritrovata sintonia nei rapporti tra le due sponde alpine. Ma quale fu la portata del riavvicinamento franco-italiano al di là delle promesse iniziali? Quali furono i frutti della rinnovata intesa tra Roma e Parigi su scala europea? E quale fu, in definitiva, il ruolo giocato dalla Francia di Mitterrand e dall'Italia del tandem Craxi-Andreotti nella seconda nascita del processo di integrazione europea? Attraverso un prisma bilaterale inedito rispetto alla prospettiva franco-tedesca, questo volume offre una rilettura del processo di rilancio sfociato nell'Atto Unico Europeo, prima risposta della CEE all'accelerazione della globalizzazione e alla nuova guerra fredda. Fondato su un'estesa combinazione di fonti primarie, il libro ripercorre le tappe e i temi salienti della prima riforma globale dei Trattati di Roma, soffermandosi su questioni cruciali come la sfida thatcheriana, l'allargamento iberico, la riforma istituzionale, il mercato unico e la cooperazione monetaria. In un gioco di specchi, aspettative e malintesi, vengono messi in evidenza gli apporti e i limiti della cooperazione franco-italiana, mostrando affinità e divergenze tra due strategie per fare l'Europa.

€ 33.00 € 31.35
LIBRO   9788843025572

Dalla Spagna ai Savoia. Ceti e corona nella Sardegna del Settecento Lepori Maria   -  Carocci, 2003  -  Studi Storici Carocci

Proiettata fuori dall'alveo spagnolo, esclusa dal servizio a corte e nell'esercito, privata del ruolo di principale interlocutore del potere, l'aristocrazia del Regnum Sardiniae avvertì a partire dal 1720 un forte disagio. Il risentimento aristocratico maturato in cinquant'anni di dominio sabaudo esplose tuttavia solo con l'insediamento nel regno di "consigli" rappresentativi delle comunità rurali, sottratti alla tutela feudale e funzionali al controllo regio del territorio. Da questi venne ai contadini sardi maggiore consapevolezza dei propri diritti, autorevolezza nel difenderli ed energia nel contestare gli abusi baronali, mentre l'antica nobiltà reagì con una radicale denuncia del dispotismo regio che, pur da un'ottica strettamente aristocratica, avviava la rivendicazione della peculiarità delle leggi del Regnum Sardiniae e dell'intangibilità di un patto originario tra sovrano e "nazione". Le tensioni allora sprigionatesi sarebbero confluite nei moti antipiemontesi e antifeudali degli anni Novanta.

€ 19.20
disp. incerta
ACQUISTA