Libri di Le
Bibliografia di Le: tutti i libri in vendita online editi da Il Ponte Vecchio pubblicati nella collana Memorandum
Eva. Dalla vita dei campi alla Riviera. Storia di una donna tra creatività e coraggio Leardini Barbara - Il Ponte Vecchio, 2020 - Memorandum
«Eva è stata silenziosa nella mia testa per anni. Il suo ricordo, con il passare del tempo, anziché sbiadire si è fatto più forte, più vivo, fino a divenire talmente reale che, a volte, pensando a lei, mi sembra quasi di percepire gli odori e di rivedere i colori che hanno fatto parte della sua vita e della mia». Così Barbara Leardini, nel bel principio del suo libro: un libro che è insieme epopea - quella che ha segnato il passaggio dalla secolare subordinazione del mondo contadino alla liberazione al riscatto del secondo Novecento - e racconto di una vita, esemplarmente raccontata per la forza degli affetti e dei ricordi che legano la narratrice alla protagonista del libro. In questa trama, Barbara traccia le coordinate di una vita esemplare, quello di una giovane donna che va sposa a un contadino, col quale divide il lavoro nei campi e per il quale guida la costruzione della famiglia e la nascita dei figli: un destino comune a molti, ma aperto ad altro, certamente per virtù di circostanze fortunate, ma soprattutto per l'intelligenza di Eva, per la sua forza d'animo, il coraggio che la sostiene nella conquista del successo nel mondo lontano dalla storia immobile delle campagne di allora. Per questa materia narrativa il racconto si prospetta come storia dei molti processi di liberazione della donna, epopea appunto, tesa alla conquista di quella uguaglianza in cui consiste la dignità della persona.
Diario di una strana guerra Leoni Adriano - Il Ponte Vecchio, 2008 - Memorandum
La nota posta dall'autore in apertura di questo libro indica in immediata evidenza lo spirito di questo diario di guerra: "Nello snodarsi degli eventi che narro succintamente, non ho mai pensato che un giorno, dopo più di sessant'anni, mi sarei deciso a farlo. E d'altra parte in quelle circostanze pensavo solo a sopravvivere, non certo a chiedere indirizzi... per spedire cartoline. Per questa ragione, e a distanza di tanto tempo, il mio racconto è lacunoso. Mancano i nomi di quasi tutti i miei compagni di allora. In modo particolare mi rammarico di conservare nella memoria solo il cognome di colui che considero il mio salvatore, Aceto. Senza di lui non so se ce l'avrei fatta a uscirne vivo. Queste note vogliono quindi essere un ringraziamento dal profondo del cuore al suo coraggio e alla sua determinazione nel cercare pervicacemente una via d'uscita dall'abisso nel quale eravamo sprofondati".