Libri di Leoncini
Bibliografia di Leoncini: tutti i libri in vendita online editi da Castelvecchi pubblicati nella collana Le Navi
Prossime uscite della collana Le Navi
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791257910112 Il tempo liberato. Sociologia del tempo libero nella società contemporanea
- 9791257910037 Essere pacifista. Per una filosofia e una teologia della nonviolenza
- 9791256149933 Tutti giù per terra. Estetica e narrazione nella società della performance
- 9791256149414 Il fiorino dell'inferno. Dante, Mastro Adamo, i conti Guidi e il più diabolico falso monetale del Medioevo
- 9791256148820 La maledizione della sostanza. Epistemologia e clinica delle dipendenze
Alternativa mazziniana Leoncini Francesco - Castelvecchi, 2018 - Le Navi
La rotta di Caporetto e il ritiro della Russia dal conflitto, con la possibilità di un concentramento delle truppe degli Imperi centrali sul fronte italiano, fanno riemergere con forza il ruolo di quelle correnti politiche di stampo mazziniano favorevoli a un rapporto di solidarietà con le popolazioni danubiano-balcaniche e a un'intesa con i comitati degli émigrés formatisi all'estero, che ormai combattevano per creare degli Stati indipendenti. La svolta avviene con la Conferenza delle nazionalità soggette all'Austria-Ungheria, organizzata nella capitale italiana nell'aprile del 1918, e il conseguente patto di Roma. La rivalutazione di questo "momento storico" costituisce il nucleo interpretativo del volume, ed è questo il convincimento che viene poi espresso dagli esponenti democratici nella polemica, riportata dalla «Voce», nei confronti dei nazionalisti che li accuseranno di essere stati "rinunciatari".
Edvard Benes e Jan Masaryk. Due protagonisti dell'Europa democratica di fronte alle dittature (1938-1948) Leoncini F. (Cur.) - Castelvecchi, 2026 - Le Navi
Eletto nel 1935 alla successione del suo maestro, Tomás G. Masaryk, nel ruolo di presidente della Repubblica, Edvard Benes fu costretto a capitolare davanti al Diktat di Monaco, in cui Mussolini si atteggiò a protagonista della scena diplomatica europea. Il secondo dopoguerra segnò poi il destino della democrazia cecoslovacca, stretta tra l'espansionismo sovietico e il progressivo disimpegno delle potenze occidentali. Jan Masaryk, ministro degli Esteri, visse in prima persona le drammatiche contraddizioni della politica internazionale degli anni Quaranta. Cosmopolita e brillante diplomatico, difese con passione e fiducia il futuro del suo Paese, diventando una figura amatissima grazie ai messaggi che, durante la guerra, trasmetteva settimanalmente ai suoi concittadini dai microfoni della BBC. La sua morte, avvenuta nel marzo 1948 sul selciato del cortile di palazzo Cernín a Praga, sotto la finestra della sua stanza, segnò la definitiva spaccatura del Continente e l'inizio della Guerra Fredda. Fu suicidio o omicidio?