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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Cairo pubblicati nella collana Arena
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- 9788830906471 50 capitoli molto brevi
Il Toro all'improvviso. Io, capitano dopo Superga Motto Umberto Baroni Carlo - Cairo, 2024 - Arena
4 maggio 1949. È una giornata piovosa a Torino. Umberto Motto, diciotto anni, capitano delle giovanili del Torino, decide di portare alcuni clienti dell'azienda paterna a Superga per mostrare loro la città dall'alto. Tuttavia, il maltempo impedisce la visita. Al ritorno, la capitale sabauda appare insolitamente agitata: l'aereo della compagnia ALI, che trasportava l'intera squadra del Grande Torino, si è schiantato sul colle di Superga alle 17.03. Nessun componente che si trovava a bordo è sopravvissuto. Stelle del calcio che hanno smesso di emanare luce. Quell'episodio avrebbe battezzato la nuova fama di Superga, fama legata a una tragedia più che alla Basilica e alla vista panoramica. A quel punto, la Primavera del Torino si ritrova a sostituire la prima squadra fino alla fine del campionato. Motto esordisce con la fascia di capitano. Un esordio avvenuto col cuore gonfio di dolore più che di felicità. Valentino Mazzola, storico capitano del Grande Torino e campione del calcio italiano degli anni Quaranta, spesso gli diceva che un giorno avrebbe preso il suo posto. Una predizione, col senno di poi, funesta. Umberto Motto, alla veneranda età di novantaquattro anni, ripercorre in un'autobiografia la sua storia umana e calcistica: dagli anni trascorsi a giocare nei Ragazzi del Torino, al debutto in Serie A, fino al ruolo dirigenziale sempre nel suo Toro, che trova il suo culmine - e anche epilogo - nella vittoria dello scudetto del '76. Il libro dà spazio al racconto di vita, prima di tutto, di un uomo, e poi di un calciatore, un operaio, un dirigente sportivo, un imprenditore. Tante facce, ma ognuna col Toro stampato sul cuore. Prefazione di Urbano Cairo.
Inseguendo un goal Maisani Renato Operazione Nostalgia - Cairo, 2025 - Arena
Quando nell'estate del 1982, in Basilicata, Paolo è quasi pronto per venire al mondo, in Spagna c'è un altro Paolo che sta cambiando per sempre la storia del calcio italiano. E non è un caso se i due portano lo stesso nome, perché il nascituro deve il suo proprio ai goal di Rossi, l'eroe dei Mondiali in terra iberica. Le partite della Nazionale azzurra sono parte integrante del destino di Paolo e saranno il filo conduttore della sua crescita. E così, tra la disfatta di Messico '86 e i Mondiali in casa di Italia '90, Paolo si appassiona sempre più al calcio, seppur non gli regali le gioie che avrebbe sognato. Le sconfitte ai rigori di Usa '94 e Francia '98 sono toste da digerire, soprattutto per un ragazzino, ma è proprio Mondiale dopo Mondiale, in una sorta di attesissimo pit-stop che si presenta puntuale ogni quattro anni, che Paolo e tutti gli altri attorno a lui - mamma, papà, gli amici di sempre - crescono, cambiano, esultano, piangono, si perdono e si ritrovano. Esattamente com'è successo a ognuno di noi. Intanto il tempo scorre e con esso è l'intero Paese a cambiare: gli oggetti di uso quotidiano, le trasmissioni televisive, le abitudini e i personaggi popolari mutano col passare degli anni e in queste pagine riprendono vita attraverso i ricordi che hanno segnato l'esistenza dei protagonisti. Tra giocate straordinarie, partite epiche, calciatori indimenticabili, vittorie inaspettate e delusioni strazianti, amicizia e famiglia rappresentano gli elementi cardine attorno ai quali tutto ruota, pallone compreso. Una lettura che è un tuffo nel passato per rivivere i momenti indelebili della nostra storia recente.
E adesso parlo io. Il viaggio della mia vita tra lavoro, politica e calcio Matarrese Antonio Cerruti Alberto - Cairo, 2022 - Arena
Dalla A di Andreotti alla Z di Zola. Antonio Matarrese parla di tutti e di tutto, intrecciando calcio e politica con la stessa passione con cui per oltre trent'anni ha occupato diversi ruoli dirigenziali, in Italia, nell'Uefa e nella Fifa. Il racconto della sua vita, dai pranzi da bambino con i genitori a quelli da nonno con i nipoti, si trasforma così in un emozionante viaggio attraverso nuove storie che vale la pena scoprire. Come quella volta che Aldo Moro consigliò a Matarrese, appena eletto deputato tra le la della Democrazia Cristiana, di stare calmo, paragonandolo a un prete di campagna che poi ha fatto strada. Oppure quando Baggio, scherzando ma forse non troppo, propose al presidente e al fratello vescovo di diventare buddhisti. O ancora quando Platini gli chiese di difenderlo dopo la squalifica. In queste pagine c'è tanto calcio con aneddoti divertenti e amari: dal suo decisivo assist per assegnare il primo Mondiale a due Paesi, tra l'altro storicamente rivali, come Giappone e Corea del Sud alla maledizione dei rigori a Italia '90 e a USA '94, mescolato alle battute di Agnelli, Berlusconi e Moratti, a cavallo della rivalità con Carraro. Ma c'è anche tanta umanità. Dietro l'apparenza di un combattente, pronto ad alzare la voce, emerge l'affetto per i suoi c.t. che non ha mai avuto il coraggio di mandare via - la prima volta Vicini e l'ultima Sacchi -, per salvare la propria poltrona. E pure una rara sensibilità quando ripensa commosso a Paolo Rossi, o confessa di aver pianto la notte dell'Heysel. Perché dietro il presidente c'è sempre stato, e c'è ancora, un uomo che ha deciso di mettersi a nudo.