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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Libri Scheiwiller pubblicati nella collana Idee

LIBRO   9788876445507

Il senso dell'Italia. Istruzioni per il terzo miracolo italiano Morace Francesco   -  Libri Scheiwiller, 2008  -  Idee

Un tempo si diceva "fare di necessità virtù". Oggi non basta: occorre far evolvere i vizi in virtù, magari trasformandoli in valori spendibili in un mondo del lavoro sempre più complesso e flessibile. Gli italiani hanno sempre opposto una passiva quanto tenace resistenza ai modelli dell'efficientismo, della razionalizzazione, della performance quantitativa di matrice anglosassone e nordeuropea. Sono però al primo posto fra le società occidentali nel proporre forme di approccio alla socialità e al lavoro. Nell'ambito della società delle emozioni e delle sensazioni l'Italia ha la straordinaria opportunità di emergere nuovamente con la propria sconfinata competenza estetica, avendo il baricentro imperniato nel "gusto quotidiano": "L'identità italiana, che suona falsa quando la si consideri in termini burocratico-politici, è autentica se la osserviamo nel suo farsi, quando si afferma dal basso, nella sua quotidianità". Un saggio per chi si ostina a costruire un possibile "primato italiano"; un pamphlet godibile, permeato da un non semplicistico ottimismo segnala l'esistenza di un modello di sviluppo alternativo all'omologazione, ne delinea i tratti e insegna come sperare, e lavorare, per un "terzo miracolo italiano".

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LIBRO   9788876445781

L'impero del male minore. Saggio sulla civiltà liberale Michéa Jean-Claude   -  Libri Scheiwiller, 2008  -  Idee

Nel XVII secolo le guerre di religione insanguinarono l'Europa. Come fuggire una guerra civile di interessi privati mascherata di fanatismo? E la domanda inaugurale della modernità, quella strana civiltà che, per prima, iniziò a basare il suo progresso sulla diffidenza sistematica, la paura della morte e la convinzione che amare e dare fossero atti impossibili. La scommessa liberale fu pensare una società libera, pacifica e prospera, che potesse sopravvivere anche nella peggiore delle ipotesi: che gli individui fossero irrimediabilmente egoisti. I liberali scelsero di abbandonare l'utopia umanista del "migliore dei mondi" e dedicarsi all'amministrazione politica del "minore dei mali". Proporzionalmente alla sua diffusione globale, il liberalismo ha però assunto uno a uno i tratti essenziali del suo vecchio nemico, fino a porsi l'obbiettivo, quanto mai lontano dalle premesse, di rappresentare il Bene e di poter instaurare il dominio dell'uomo nuovo, il consumista evoluto che vive la Fine della storia. In un saggio di non comune densità concettuale Michéa descrive tale processo di deriva riportando il liberalismo alla sua origine di prevenzione contro ogni forma di intolleranza e vettore di un principio oggi ineludibile: per definirsi liberali occorre non fare del mercato un'ideologia assoluta. Perché l'istituzione di una società decente coincide con la difesa dell'umanità stessa.

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