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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Maggioli Editore pubblicati nella collana Orizzonti Del Diritto Pubblico
L'interesse legittimo oltre la teoria generale. Neutralità metodologica e giustizia amministrativa. «Per una piena realizzazione dello Stato di diritto» Magri Marco - Maggioli Editore, 2017 - Orizzonti Del Diritto Pubblico
La scienza italiana del diritto amministrativo ha a lungo identificato il nucleo centrale della problematica dell'interesse legittimo con l'interrogativo sulla possibilità di una sua autonoma classificazione tra le situazioni giuridiche soggettive riconosciute dalla "teoria generale del diritto". La presunta affidabilità dell'impianto teorico generale, la sua capacità di erigersi ad unico criterio metodologicamente accettabile della ricerca sull'interesse legittimo, ha contribuito in maniera decisiva al successo delle ipotesi dottrinali volte al riconoscimento della responsabilità della pubblica amministrazione per danni da provvedimento illegittimo e, più ampiamente, al consolidamento dell'opinione per cui lo scopo del giudizio amministrativo è l'aggiudicazione di utilità singolari e non semplicemente il ristabilimento del diritto oggettivo o dell'interesse pubblico. Da qui la certificazione della "morte" di un certo modo di intendere l'interesse legittimo e la nascita di una prospettiva più moderna, incentrata sulla struttura necessariamente correlata del rapporto, bilaterale o multilaterale, istituito dalle norme che conferiscono poteri alla pubblica amministrazione. Il richiamo alla "teoria generale" ha portato con sé, tuttavia, anche frammenti di quella dottrina dello Stato a sovranità monarchico-parlamentare affermatasi in Italia nel periodo anteriore alla Costituzione del 1948. Tra questi il dogma della legittimazione ad agire, nella sua duplice veste di criterio di esclusione dell'azione popolare e di requisito (rigorosamente autonomo dall'interesse ad agire) di ammissibilità della domanda di annullamento. È un teorema che postula l'inaccessibilità alla giustizia amministrativa di chi non agisca per soddisfare la titolarità di un interesse "preso in considerazione" dalle norme che conferiscono poteri; una prospettiva, dunque, che esclude astrattamente la tutela di chi, non in piena armonia con la "volontà" della legge, persegue una "sua" utilità, diversa da quella della classe di soggetti per cui la legge ha conferito poteri all'amministrazione. L'interesse legittimo oltre la teoria generale è un invito a riflettere criticamente su tale schema: non sulla validità, beninteso, ma sulla presunta inderogabilità del vincolo metodologico-dogmatico.
La tutela dei terzi nel diritto amministrativo Mannucci Giulia - Maggioli Editore, 2016 - Orizzonti Del Diritto Pubblico
Il tema dei terzi nel diritto amministrativo interseca problemi di portata generale: la natura delle pretese nei confronti della amministrazione, la configurabilità di relazioni amministrative a più parti, l'oggetto del processo, la tensione tra profili oggettivi e soggettivi della tutela. Secondo un punto di vista diffuso, la garanzia dei terzi sarebbe il vero discrimine tra diritto pubblico e diritto comune: mentre il contratto ha efficacia inter partes, l'azione pubblica è suscettibile di ledere una pluralità di interessi che meritebbero tutela. Tuttavia, nel formulare questo giudizio di meritevolezza, il giudice non di rado prescinde dall'accertamento di una posizione individuale del terzo, che viene piuttosto tutelato come titolare di una frazione indifferenziata dell'interesse pubblico. Tale approccio moltiplica le occasioni di sindacato sul potere, ma implica la rinuncia a distinguere tra diritti e interessi semplici, introducendo una contraddizione nell'impostazione soggettiva del sistema di giustizia vigente. L'indagine intende, perciò, recuperare la valenza individuale delle situazioni garantite, mettendo a punto gli strumenti concettuali necessari a discernere, all'interno della tradizionale categoria dei terzi, tra le 'terze parti' di un rapporto multipolare e i 'chiunque'.
Il controllo sugli enti territoriali nella attuale congiuntura Magri Marco - Maggioli Editore, 2017 - Orizzonti Del Diritto Pubblico
La crisi economica ed il conseguente deterioramento delle finanze pubbliche verificatosi nell'ultimo decennio ha costretto i Parlamenti degli Stati dell'area Euro a rafforzare le regole aventi ad oggetto il controllo sugli enti territoriali. Pressoché in tutti i Paesi europei sono state perciò istituite nuove funzioni amministrative di sorveglianza macroeconomica, i cui meccanismi, sia preventivi che correttivi, sono stati rivolti al fine di vigilare sugli equilibri di bilancio e sul rispetto delle norme tese al contenimento del debito pubblico da parte delle regioni e degli enti locali. Il volume esamina le conseguenze che questa evoluzione legislativa «anticiclica», dovuta alla congiuntura economica negativa, ha avuto sul concetto stesso di «controllo amministrativo» e prende criticamente posizione verso la scelta del legislatore italiano, effettuata con il decreto legge n. 174 del 2012 - ed unica nel contesto europeo - di attribuire tali funzioni alla Corte dei conti, organo costituzionale e garante imparziale della unità economica della Repubblica, ma estraneo al raccordo governo-parlamento e dunque politicamente irresponsabile. Il tutto in un quadro legislativo che vede una parallela moltiplicazione dei controlli interni e dei controlli atipici, affidati dalla legge ad organi amministrativi diversi dalla Corte dei conti, determinando a carico della autonomie anche una situazione complessivamente difettosa, sia sul piano del coordinamento tra diverse forme di controllo, sia sul piano della proporzionalità degli oneri che ne derivano.