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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Mucchi Editore pubblicati nella collana Piccole Conferenze

La dimensione giuridica in Dante Alighieri libro
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LIBRO   9788870009262

La dimensione giuridica in Dante Alighieri Morbidelli Giuseppe   -  Mucchi Editore, 2022  -  Piccole Conferenze

Il saggio prende spunto dall'opera giovanile di Kelsen Die Staatslehre des Dante Alighieri nella quale Dante venne definito «uno studioso di diritto pubblico» e di riflesso il De Monarchia «un'opera scientifica di diritto pubblico». Una tesi apparentemente disallineata rispetto alla acquisita convinzione secondo cui non risulta che Dante si sia dedicato specificatamente a studi giuridici, ma avvalorata da tutta una serie di studi più recenti che dimostrano come nel De Monarchia sia ravvisabile l'impiego accurato della concettuologia giuridica e la conoscenza di una serie di istituti propri del diritto comune. Il saggio ha lo scopo di ripercorrere i filoni giuridici che in Dante compongono una tessitura che lega in un rapporto osmotico e dunque ordinamentale giustizia, diritto e Imperatore, nel quale quest'ultimo ha una funzione costituzionale che si invera nel "dare e dire" il diritto e con ciò assicurare la pace sociale. Nello stesso tempo, la primazia dell'Impero si salda con la (e deriva dalla) primazia della legge divina e della legge naturale. La controprova della presenza di una dimensione giuridica è data dal fatto che il messaggio di Dante trovò sviluppo nella raffinata e altissima dottrina di Bartolo da Sassoferrato: tutt'oggi, soprattutto per quanto riguarda l'idea di una universale res pubblica delle genti, costituisce motivo ispiratore sia di teorie sia di istituzioni.

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Elogio dell'Assemblea, tuttavia libro
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LIBRO   9788870008562

Elogio dell'Assemblea, tuttavia Manzella Andrea   -  Mucchi Editore, 2020  -  Piccole Conferenze

"Ha ancora qualcosa da dire e da fare l'assemblea parlamentare mentre i primi venti anni del secolo sembrano scadenzare il tempo - e le cose delle persone in esso - con impensabili eventi? Più che ai tanti e noti difetti del parlamentarismo - oggetto da anni di tormentate analisi e tentativi di riforma - qui si richiamano le primarie e perduranti ragioni fondative dell'assemblea. Tenendo a mente il monito del vecchio giurista: «ogni istituzione politica deve essere valutata nella sua struttura elementare e nel suo scopo ultimo, senza badare al buono o al cattivo uso che ne fanno le persone che momentaneamente l'abitano». "Tuttavia", come si disse alla nostra Costituente, per evitare ricorrenti degenerazioni del "vissuto" parlamentare, serve oggi un progetto regolatorio completamente nuovo. Che riempia la pagina che è rimasta bianca da allora: mentre è mutata la composizione delle assemblee e la digitalizzazione ha cambiato il mondo."

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Sulla sovranità monetaria. Oggi e domani libro
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LIBRO   9791281716629

Sulla sovranità monetaria. Oggi e domani Merusi Fabio   -  Mucchi Editore, 2025  -  Piccole Conferenze

Dove c'è Stato c'è moneta e dove c'è moneta c'è Stato. Ma col passare del tempo anche i proverbi cambiano, ora, quasi ovunque, lo Stato non c'è più e la sovranità monetaria la esercitano le banche centrali. Mentre ci sono delle monete senza Stato, ma sempre con una banca centrale che governa la moneta. Ma non basta che la moneta abbia trovato un organo sovrano all'interno dello Stato o di un suo succedaneo, come è l'Unione Europea. La moneta sta sfuggendo di nuovo. È già sfuggita di nuovo o si progetta di cambiare le regole del gioco monetario. La moneta è quasi dovunque una moneta legale, cioè una moneta il cui valore è imposto dal sovrano monetario. Per rimanere nello spazio monetario europeo ci sono però nella componente monetaria due novità: il sistema dei pagamenti, nel quale la moneta è ridotta a misura di valore di rapporti di debito/credito, e una valuta non creata né imposta dalla Banca Centrale: le criptovalute. Le criptovalute sono un prodotto "alchemico" della rivoluzione informatica. Sono un prodotto privato di alchimisti privati. Sono però anche un equipollente monetario, la cui equipollenza è legittimata da una gestione d'affari in pro della Banca Centrale. Lo dimostra l'esistenza degli strumenti di conversione delle criptovalute in moneta legale (e viceversa) e l'uso ormai sempre più frequente delle criptovalute come mezzo di pagamento (anche al dettaglio). Di fronte al fenomeno reale risulta vano contrastare la loro natura di equipollenti monetari e invocare addirittura l'avvento di leggi repressive che ne vietino la produzione "alchemica". Piuttosto è il caso di invocare, anche per loro, il governo della moneta da parte della Banca Centrale, sia in sede di conversione di moneta legale, sia in sede di applicazione degli strumenti di governo della base monetaria, che oramai comprende anche le criptovalute in qualità di equipollente monetario. È questa la nuova "frontiera" della sovranità monetaria delle banche centrali. All'orizzonte si prospettano delle novità future per la sovranità monetaria: l'Euro digitale e i provvedimenti monetari creati dall'intelligenza artificiale. Entrambi presentano profili altamente problematici che il testo si sforza di evidenziare.

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