Libri di
Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Nuovadimensione pubblicati nella collana Memoria
Prossime uscite della collana Memoria
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788874429172 The Society of Citizens of Pozzallo. Centenario della Fondazione 1919-2019
- 9788874429158 L'ultima spadara
- 9788874428861 Il mio paese è Macondo. Racconti miti poesie
- 9788874428809 Omaggio a Nino Ferraù. Con CD-ROM
Il cantante del lager Mucchiutti Eno Coslovich M. (Cur.) - Nuovadimensione, 2009 - Memoria
"I francesi mi invitarono, assieme a Fellner e il gruppo musicale, nei loro uffici. Mi chiamavano "italiano piccolo Gigli". Cantammo e suonammo tutta la sera, ma a un tratto la luce lampeggiò tre volte. Era il segnale proveniente dall'ingresso che era entrato il Lager Fùhrer e che bisognava scappare. Sul momento io non capii. Rimasi fermo e perplesso mentre tutti se la davano a gambe levate. Ricordo ancora che la fisarmonica pendeva da una sedia, la chitarra a terra, così pure il violino. Quella esitazione mi fu fatale." Può la bellezza di una voce o una semplice canzone salvare una vita umana? E quello che è successo al baritono Eno Mucchiutti, deportato politico triestino, che ha vissuto undici mesi tra Dachau, Mauthausen, Melk ed Ebensee. Eno, numero 98748, lavora in condizioni estreme nella cava di Mauthausen, percorre più e più volte la famigerata Totestiege ("scala della morte"), scava, ridotto in schiavitù, nelle asfissianti gallerie di Melk. Ma Eno canta. E canta divinamente. I tedeschi lo vengono a sapere, e questo lo aiuta in diversi frangenti, vista la risaputa passione da parte delle SS tedesche verso la musica, specialmente quella italiana. La musica non gli evita le sofferenze, ma in più di una circostanza gli salva la vita. La sua voce, una volta liberata, ha permesso a Mucchiutti di iniziare una carriera di livello internazionale cantando con moltissimi cantanti di fama mondiale nei principali teatri italiani e internazionali.
Io, schiavo di Hitler. L'odissea di un giovane militare da Corfù al lager di Belgrado Marchesin Gino Perissinotto U. (Cur.) - Nuovadimensione, 2008 - Memoria
Gino Marchesin è nato nel 1923 a La Salute di Livenza, in provincia di Venezia, dove tuttora vive. Dopo una difficile infanzia viene reclutato giovanissimo. Sorpreso dall'armistizio a Porto Edda in Albania, dove si trova militare, partecipa in seguito alla resistenza contro i tedeschi nell'isola di Corfù con gli uomini del reggimento del colonnello Bettini. Fatto prigioniero dopo la caduta dell'isola, inizia una lunga odissea nei territori sotto il dominio del Reich, trascorrendo lunghi mesi nel lager di Belgrado. La vicenda ripercorre in modo geografico-cronologico le tappe dell'odissea del testimone Gino Marchesin dopo la cattura: Corfù, Igoumenitsa, Joannina, Florina, Belgrado, Nis, Osijek, Radkersburg. Il libro raccoglie l'intera parabola del testimone, fino al reinserimento, dopo la guerra, nella vita sociale e lavorativa.
La sciarpetta rossa. Diario di guerra e di prigionia (1943-1945) Moretto Guerrino - Nuovadimensione, 2018 - Memoria
Un diario di prigionia schietto, privo di retorica e di sentimentalismi, che racconta la dura vita della sopravvivenza del corpo e della propria umanità. È nella fredda e brumosa Prussia Orientale, nel lager di Stablack, che si ambienta gran parte di questo racconto. Guerrino Moretto, soldato prigioniero n. 14059 1 A, vi giunse il 30 settembre 1943. L'8 settembre lo aveva colto in Dalmazia, a Ragusa: per un'assurda coincidenza era rientrato al suo reparto giusto il giorno prima dal Veneto. Fosse rimasto a casa nessuno avrebbe potuto rimproverarglielo, e un ritardo anche di un solo giorno avrebbe cambiato la sua vita. Invece si trovò rinchiuso in una tradotta per il nord che lo trasportò dai minareti musulmani della Bosnia Erzegovina ai cupi profili delle lande baltiche. A dargli un po' di conforto in questo ambiente ostile, dove vigeva la legge della sopravvivenza e i morsi della fame oscuravano tutto, le amicizie con i commilitoni e gli sporadici incontri amorosi. La sciarpa rossa, dono di una ragazza, sarà un dolce ricordo che lo distrarrà dagli orrori del lager. Guerrino resterà a Stablack fino al 9 maggio 1945, quando, liberato dall'Armata Rossa, potrà scrivere sull'ultima pagina del suo diario: "È finita!?!?". Prefazione di Alessio Alessandrini.