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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Scripta pubblicati nella collana Dialoghi Collana Letterature Comparate
Attrazioni lunari. Storia dei viaggi immaginari sulla Luna da Luciano di Samosata a Italo Calvino Mereu Giovanna - Scripta, 2019 - Dialoghi. Collana Letterature Comparate
"La luna è bianca, gialla, a volte persino rossa, ma soprattutto bianca, vergine, come tanti, poeti e non, l'hanno chiamata. Toccare la luna non è come toccare il cielo con un dito, è profanare aspirazioni e fantasie per trovarle di pietra dura e spenta. Per questo, forse, le celebrazioni per il cinquantenario dell'allunaggio dei tre astronauti americani non hanno riscosso quel successo plaudente e planetario che ci si aspettava - chi vuole festeggiare la fine del desiderio, l'andropausa di un'umanità che vorrebbe ancora una luna magica e misteriosa, e quindi mai calpestata?" (dalla prefazione di Stefano Tani)
Il romanzo. Testamento Rima Matteo - Scripta, 2015 - Dialoghi. Collana Letterature Comparate
Il romanzo-testamento si pone l'obiettivo di individuare e categorizzare i romanzi più apertamente testamentari realizzati in Occidente tra il Ventesimo e il Ventunesimo secolo. Opere che, parafrasando Goffredo Parise, odorano di morte, in quanto scritte mentre il pensiero della fine stazionava in maniera irremovibile e definitiva nella mente degli autori. Non sorprende scoprire che un diverso percorso di avvicinamento alla morte porta a un diverso tipo di scrittura; per esplorare le caratteristiche e gli elementi distintivi di questa narrativa "di confine", il saggio ricorre alla lettura analitica delle ultime prove di importanti autori contemporanei tra cui Saul Bellow, Leonardo Sciascia, David Foster Wallace, Pier Vittorio Tondelli.
Da Sartre a Alberoni. Tentativi di trascendenza in sei best-sellers socio filosofici del XX secolo Foladori Massimo - Scripta, 2018 - Dialoghi. Collana Letterature Comparate
"Il saggio prende in esame sei testi fondamentali che si sono confrontati con il tema della trascendenza nel periodo che va dagli anni Quaranta agli anni Settanta del Ventesimo secolo, cercando oggi in essi un'eredità politica che permetta di tornare a pensare possibilità storiche alternative all'universo costituito. È possibile la trascendenza nel mondo in cui viviamo? La domanda, nella sua inanità, fa sorridere. Verrebbe da dire che non c'è mai stato tempo più immanente, materialista e pragmatico del nostro. Prima c'era dio, e la paura di dio con penitenze, preghiere, genuflessioni con la testa rivolta verso l'alto o l'altissimo. Oggi c'è solo la paura della morte, che viene affrontata ed esorcizzata da trattamenti specialistici che parcellizzano il corpo del malato: hai un tumore al seno? Si cura. Uno scompenso cardiaco? Idem. Un problema alla volta e si risolve tutto. La paura della morte non implica alcuna trascendenza, nessun "andare oltre": siamo qui e ci vogliamo restare, il più a lungo possibile e nel miglior stato di salute possibile". (Dalla prefazione di Stefano Tani)