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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Silvio Berlusconi Editore pubblicati nella collana Libera

The Freedom Manifesto. La mia lotta per la libertà libro
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LIBRO   9791256680498

The Freedom Manifesto. La mia lotta per la libertà Machado María Corina   -  Silvio Berlusconi Editore, 2026  -  Libera

María Corina Machado è stata per anni il volto dell'opposizione al regime venezuelano. Dopo essere stata arbitrariamente esclusa dalla corsa alla presidenza, ha risposto alla manipolazione sistematica del voto guidando una mobilitazione senza precedenti per difendere la sovranità del suo popolo. Costretta a una lunga clandestinità per sfuggire alla repressione seguita alle proteste, ha continuato ad alimentare la fiamma della resistenza, diventando un simbolo globale della lotta non violenta. È per questo incrollabile coraggio nella difesa della democrazia che le è stato conferito il Premio Nobel per la Pace 2025. In The Freedom Manifesto, Machado delinea la sua visione per un Venezuela finalmente libero dalla dittatura di Nicolás Maduro. Non si tratta solo di un programma politico, ma di un atto di immaginazione morale: costruire un paese fondato sulla dignità dell'individuo, sulla libertà economica e sul perseguimento della giustizia per i crimini commessi dal regime. La sua non è una voce isolata: queste pagine raccolgono le storie di decine di venezuelani che hanno vissuto sulla propria pelle gli orrori dell'oppressione e il coraggio della ribellione, trasformando la propria sofferenza in una testimonianza collettiva di speranza.

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Egemonia senza cultura. Storia sentimentale di un'ossessione italiana libro
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LIBRO   9791256680153

Egemonia senza cultura. Storia sentimentale di un'ossessione italiana Minuz Andrea   -  Silvio Berlusconi Editore, 2026  -  Libera

Di cosa parliamo quando parliamo di egemonia culturale? Un secolo dopo Gramsci, questo concetto si ripresenta nel dibattito pubblico, dimostrando una presa sulla realtà che prescinde dalla stagione politica in cui si trova il paese: «ogni governo la evoca, ogni sconfitta elettorale la reclama, ogni schieramento ne denuncia il monopolio altrui, anche se nessuno sa più bene cosa sia». Un tempo ossessione incarnata dalla figura dell'intellettuale di partito, rimessa al centro della scena con la Seconda Repubblica, ritorna oggi, a sinistra, come recriminazione per una supremazia intellettuale ormai svanita, e a destra, come resa dei conti, vendetta, cambio di passo nella narrazione del paese. In questo libro, Andrea Minuz propone un itinerario tra dogmi e luoghi comuni per mettere in luce le ragioni della sua sorprendente tenuta: un viaggio ironico e scanzonato tra salotti culturali e talk show, festival e fiction Rai, per stabilire cosa resta di realmente egemone nell'egemonia culturale. Fumosa e malleabile, l'espressione tradisce nostalgia per un tempo in cui la cultura era un'istituzione intoccabile, incaricata di costruire un orizzonte condiviso. Un'epoca in cui non bisognava guardare lontano per sapere cosa leggere, cosa guardare, cosa pensare. Adesso invece le narrazioni si moltiplicano, esasperate dalla polarizzazione delle opinioni imposta dagli algoritmi social. Mentre la politica si scanna per mettere le mani sulle istituzioni culturali, la cultura vera - quella anarchica, caotica, fatta di serie TV, meme e consumi pop - è già andata da un'altra parte, beffandosi di chi vorrebbe ancora educare le masse. Alla fine, il verdetto è chiaro: il fantasma dell'egemonia tradisce soprattutto smarrimento, confusione e mancanza di categorie che abbiano ancora una qualche presa sul presente.

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