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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Sinestesie pubblicati nella collana Il Parlaggio
«Parole alate». I generi, le opere e gli autori della programmazione culturale alla radio nel secondo dopoguerra (1946-1960) Morelli Emilia - Sinestesie, 2019 - Il Parlaggio
Nel secondo dopoguerra, un'accelerazione delle dinamiche economiche, sociali e culturali ha trasformato lo scenario italiano, mutandone l'aspetto, le mentalità, i costumi. La diffusione della cultura di massa, insieme al boom dei consumi, ha attraversato i canali della nascente industria culturale, in cui la radio occupava un posto di primo piano, come documenta la partecipazione dei maggiori intellettuali, critici letterari e scrittori italiani alla produzione radiofonica di quegli stessi anni, sia nell'ambito della gestione e organizzazione sia in quello più creativo. Il saggio offre un resoconto delle tendenze di quegli anni, attraverso l'analisi dei testi (temi, generi e linguaggi), dei discorsi intorno ai testi (recensioni), dei dati sulla ricezione (sondaggi), a partire da alcune considerazioni sugli obiettivi pedagogici della radio, sulle sue finalità di integrazione culturale e di trasmissione della tradizione letteraria italiana. La diffusione di programmi di informazione culturale e della prosa radiofonica ebbe, infatti, un ruolo importante nel più ampio progetto di "servizio pubblico" della Rai.
La scacchiera. Sul teatro di Alberto Moravia Merola Valeria - Sinestesie, 2017 - Il Parlaggio
Anziché fornire un quadro complessivo del teatro di Alberto Moravia, il libro privilegia la sua insistita rivendicazione della natura squisitamente letteraria della propria produzione drammaturgica. In questo modo, anche la precoce individuazione moraviana delle specificità della comunicazione teatrale, attribuita a una diversa disponibilità da parte del pubblico, prepara la posizione particolarmente significativa che le viene riconosciuta dallo scrittore nella sua ultima fase, ma ne conferma il rapporto con la scrittura narrativa e la continuità rispetto alla tradizione teatrale classica e moderna. Solo un teatro concepito come luogo sacro, dove si compie un rito e dove si possono dibattere le grandi questioni dell'umanità, può essere davvero un teatro morale, che serve a mettere in scena vizi e virtù, ossessioni e paure dell'uomo, senza concedere nulla alle mode culturali e alla mondanità delle prime rappresentazioni. Il teatro delle idee, che è anche il teatro degli scrittori, è il risultato di una combinazione alchemica, in cui ogni battuta e ogni movimento scenico articolano una sostanza concettuale.
«Quanto il genio alle pazzie del Seicento». Saggi sulla cultura del XVII secolo in Italia Minervini F. S. (Cur.) - Sinestesie, 2016 - Il Parlaggio
La libertà espressiva, l'eccesso rappresentativo del XVII secolo, mentre esplodevano nel loro clangore spettacolare, deliberavano contestualmente la fine di quella stagione e decretavano l'abusata aridità di uno schema straordinario che iniziava a spostare il proprio baricentro su esigenze prodromiche al secolo nascente. In siffatto contesto gli studi qui raccolti contribuiscono ad approfondire la conoscenza di testi e contesti anche minori, ma non perciò meno importanti o meno decisivi nel comprendere il fascino attrattivo di una irrepetibile e nodale stagione della nostra letteratura.