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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Medusa Edizioni pubblicati nella collana Wunderkammer
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- 9791256420322 Mentre ancora viviamo
- 9788889076859 I ragazzi della via Pàl
Degas e la sua modella Michel Alice - Medusa Edizioni, 2015 - Wunderkammer
"Nel ritratto che Alice Michel scrisse e pubblicò nel febbraio 1919 sul "Mercure de France", un paio d'anni dopo la scomparsa di Degas - nota Jean-Loup Deville nella Postfazione a questo documento d'epoca, si capisce fino a che punto si rispecchi quanto Focillon scrive nella sua storia della pittura del XIX e XX secolo: "Un istante di sensibilità fatto dei suoi lineamenti di un attimo"; e non è eccessivo ciò che lo storico afferma poco dopo, vale a dire che "Degas inaugura una nuova epoca del genio e del gusto francesi, fatto di disincanto, di costruzione austera, di ripiegamento su se stessi". Si sente, dal racconto della modella, quanto di fisico, di costretto, di vincolato all'infermità del corpo, alle sue debolezze indotte dall'età e dalla malattia, si celi nella concezione di una scultura che ormai Degas esegue a tastoni, trasferendo la sensazione immediata della mano che palpa il corpo della modella, nella materia plastica, cera o creta che fosse: "Mentre lei posava, Degas, gli occhi quasi immobili dietro gli occhiali, seguiva i contorni del corpo nudo per confrontarli con quelli della piccola scultura. Ma per quanto fosse seduto molto vicino a Pauline, non distingueva che vagamente le sue forme e si alzava ogni momento per seguire con la mano la linea dell'anca o l'inserzione di un muscolo che il suo pollice modellava nella materia plastica".
Brunelleschi mago Michelucci Giovanni - Medusa Edizioni, 2011 - Wunderkammer
Basta leggere questo saggio per capire in quale chiave l'architetto della Chiesa sull'Autostrada si ponga rispetto alla storia e alla funzione dell'architettura nella società. Lo fa in presa diretta, sottraendosi a qualsiasi filtro di segno accademico. Porta alla luce l'anticlassicismo di Brunelleschi, quasi lo fiuta, meglio di tanti critici. Michelucci, intriso di cultura umanistica, sente che col Rinascimento canonizzato, Brunelleschi non c'entra nulla. E dichiara di detestare Palazzo Strozzi, perché rappresenta la negazione delle conquiste liberatrici espresse nelle fabbriche brunelleschiane. Rifiuta le città ideali prefigurate dagli artisti rinascimentali, perché sono asociali, oggetti privati dei ceti dominanti, antitesi del concetto stesso di città. Il rapporto di Michelucci con la storia è, dunque, dinamico, e mira a una libertà senza soggezioni verso il passato. Qual è, infine, il metro con cui valutare l'architettura? È presto detto: "Nonostante l'infinita varietà, gli spazi possibili appartengono sostanzialmente a due categorie: quella dello spazio che vincola e quella dello spazio che libera". A monte c'è una questione etica che va "oltre l'architettura" (per citare Edoardo Persico): quando lo spazio vincola, è contro l'uomo, ma quando è "spazio vivente", libera e si rivela davvero democratico. Prefazione di Paolo Portoghesi. Postfazione di Corrado MArcetti.