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- 9791256420322 Mentre ancora viviamo
- 9788889076859 I ragazzi della via Pàl
Abbecedario del reale Cimatti F. (Cur.) Pagliardini A. (Cur.) - Quodlibet, 2019 - Campi Della Psiche
«È evidente che le cose del mondo umano sono cose di un universo strutturato in forma di parola, e che il linguaggio, i processi simbolici, dominano, governano tutto». Il paradosso del reale è in questa affermazione, rimossa ma non per questo meno attuale, di Jacques Lacan (Seminario VII). Il reale del mondo (come è il mondo), nonostante tutto il nostro desiderio di realismo, ci è precluso, perché il mondo ci appare già da sempre invischiato nel nostro stesso indicarlo e dirlo, a partire da questo presuntuoso articolo determinativo che sembra già dirci tutto, ad esempio che è il mondo. Come arrivare, allora, al reale del mondo? C'è un solo modo, per arrivarci, per provare (fallendo) ad arrivarci. Sprofondare fino in fondo in quello stesso linguaggio che peraltro ci impedisce di toccare il reale. Il libro - scritto da filosofi, psicoanalisti, scrittori, poeti, artisti - prova a mostrare questo paradosso, quello di chi, dentro il linguaggio, addita qualcosa "fuori dal mondo". Un possibile tragitto, da Azione a Zero, di alcuni dei modi per uscire da noi stessi, e quindi dal linguaggio, senza però mai abbandonarlo.
Il taglio. Linguaggio e pulsione di morte Cimatti Felice - Quodlibet, 2015 - Campi Della Psiche
Il corpo umano si costruisce intorno ad un taglio che non si rimargina, che non diventa cicatrice. Prima di quel taglio il corpo ha già molte abilità e conoscenze, ma non è ancora un corpo umano. Il taglio è un enigma, per sempre incomprensibile, che altri, genitori, adulti, antenati, letteralmente inseriscono nel corpo del piccolo umano. Il taglio può essere un desiderio che precede la sua nascita, e quel desiderio non è suo. Oppure può essere uno sguardo, con cui un padre osserva il figlio impacciato. Può essere, ancora, una parola, con cui una madre definisce la figlia, una parola che traccerà un destino. Sono tante le forme di quel taglio, tante quanti sono i corpi umani. Il taglio non ci sarebbe se gli esseri umani non parlassero. Il taglio è il linguaggio. Per questo il linguaggio, lo ricordiamo anche se è una banalità, è molto di più di un mezzo di comunicazione. E quello che Freud chiamava pulsione di morte. Questo libro sostiene che la sfida che si apre per ogni corpo è confrontarsi con quel taglio; se c'è un compito, per l'animale che parla, è provare a diventare, finalmente, un corpo. E basta.
Il volto e la parola. Psicologia dell'apparenza Cimatti Felice - Quodlibet, 2007 - Campi Della Psiche
"Oh questi Greci!" scriveva Nietzsche nella Prefazione della Gaia scienza "Loro sì sapevano vivere; per vivere occorre arrestarsi animosamente alla superficie, all'increspatura, alla scorza, adorare l'apparenza, credere a forme, suoni, parole, all'intero olimpo dell'apparenza! Questi Greci erano superficiali - per profondità!". L'idea di questo libro nasce da questa sfida: è possibile immaginare una psicologia che sfugga alla contrapposizione fra interno ed esterno, cioè il linguaggio, i gesti, il comportamento, l'insieme di mezzi attraverso i quali l'interiore diventerebbe esteriore? Nulla ci sembra più naturale di quell'antica immagine che ci vuole divisi in due parti, la psiche da un lato, il corpo con le sue manifestazioni dall'altro. E allora o si sta per l'interno (da ultimo, il cognitivismo), oppure si sta per l'esterno (l'aborrito comportamentismo). Intorno a questa coppia potentissima se ne articolano molte altre. La proposta di questo libro è abbandonare questa vetusta e impensata contrapposizione, e proporre come immagine guida della psicologia il magico nastro di Möbius, una superficie che ha una sola faccia e non permette di distinguere in modo assoluto fra interno ed esterno. Questa mossa è stata fatta tante volte, nella storia della filosofia e della psicologia. È una mossa inutile, perché rimane impigliata in quella stessa contrapposizione che critica. Bisogna invece pensare, di nuovo, una psiche unitaria, al di qua delle divisioni e delle contrapposizioni.