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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Einaudi pubblicati nella collana Vele

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Libri previsti in uscita su Unilibro.it:

  • 9791256470655 Lo zen senza un maestro
  • 9788894195309 Manifesto per un'alternativa. Contributo ad una critica del sistema mercantile e all'elaborazione di una strategia per il suo superamento
  • 9788893518741 Flash. Vol. 2: Flash nero!
  • 9788893511032 Batman Dark III. Variant A. Vol. 4
  • 9788893511025 Batman Dark III. Variant B. Vol. 4
  • 9788893511018 Batman Dark III. Variant A. Vol. 4
  • 9788891228376 Jupiter's Circle
  • 9788890994135 Il sale nell'anima. Nuova ediz.
  • 9788877597199 Sin city. L'integrale. Vol. 1
  • 9788868735265 Batman. Anno uno
Israele-Palestina in trentasei risposte libro
-5%
LIBRO   9788806267179

Israele-Palestina in trentasei risposte Kamel Lorenzo   -  Einaudi, 2025  -  Vele

Come recita un antico detto spagnolo, quando si verifica un'inondazione - di informazioni, nel nostro caso - la prima cosa che manca è l'acqua potabile. Per farsi un'idea sulle grandi questioni del nostro tempo, molti ricorrono a Wikipedia, alla televisione o a instant book come quelli pubblicati nei mesi seguiti al 7 ottobre 2023: testi spesso scritti da giornalisti o studiosi che non conoscono le lingue locali, non hanno mai lavorato su fonti primarie del Mediterraneo orientale o vissuto nei luoghi di cui scrivono, né hanno mai neanche visitato - fosse anche per qualche ora - Gaza. Al contrario, in modo accessibile, ma senza rinunciare al metodo storico, all'esperienza sul campo e alle fonti, questo volume risponde ai temi cardine legati al conflitto piú lungo della storia contemporanea: il primo "anti-instant book" sulla questione israelo-palestinese, dalla fondazione di Uru-Shalem (Gerusalemme), oltre 5000 anni fa, a oggi.

€ 13.00 € 12.35
Il nucleare non fa bene al clima libro
-5%
LIBRO   9788806261917

Il nucleare non fa bene al clima Kempf Hervé   -  Einaudi, 2024  -  Vele

In Europa, dimentichi delle catastrofi di Cernobyl e di Fukushima e dei rischi a Zaporizzja in Ucraina, i lobbisti del nucleare rialzano la testa, provando a dire che è una soluzione per il clima. Ma non lo è. Per almeno quattro ragioni valide e convincenti. Innanzitutto, decidere oggi di costruire nuove centrali significa realizzarle tra dieci anni come minimo: troppo poco e troppo tardi, rispetto agli obiettivi del 2030 per ridurre le emissioni. In secondo luogo i problemi di sicurezza sono enormi. I rischi di un incidente sono bassi? Lo erano anche per le catastrofi che abbiamo menzionato. Ma se dovesse accadere un nuovo incidente, gli effetti sarebbero devastanti per anni per la salute, l'ambiente e il Pil. In terzo luogo, i costi previsionali sono altissimi e praticamente a consuntivo raddoppiano sempre. Significa sprecare risorse utili per energie pulite rinnovabili. Quarto: le criticità delle scorie radioattive sono immense ancora adesso per le centrali esistenti. E non faranno che crescere con la realizzazione di nuove centrali. Il nucleare riassume così l'idea, superata, di una crescita senza limiti. Dobbiamo pensare a un'economia sobria fondata sulle energie rinnovabili.

€ 10.00 € 9.50