Libri di Marco Malvaldi
Bibliografia di Marco Malvaldi: tutti i libri in vendita online editi da Rizzoli pubblicati nella collana Bur Saggi
Chi cerca i libri di Marco Malvaldi trova un punto di riferimento fondamentale per il giallo umoristico e investigativo italiano. Seguire i libri in ordine cronologico di Marco Malvaldi permette al lettore di immergersi appieno nell'evoluzione narrativa dei suoi casi ambientati nella provincia toscana, scoprendo il sapiente mix di mistero e ironia che contraddistingue ogni sua opera.
Biografia dell'autore
Marco Malvaldi nasce a Pisa nel 1974. Laureato in Chimica, ha coniugato per anni la professione di ricercatore scientifico con la vocazione letteraria, un dualismo che ha profondamente influenzato la precisione dei suoi intrecci. È celebre soprattutto per aver dato vita al fortunato ciclo del BarLume. Nel corso della sua carriera ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Isola d'Elba-Raffaello Brignetti nel 2012. La sua capacità di unire il rigore del metodo scientifico alla leggerezza della commedia brillante lo ha reso uno degli autori più apprezzati del panorama giallo contemporaneo.
Stile di scrittura
I libri di Marco Malvaldi sono caratterizzati da una prosa agile, ricca di dialoghi brillanti e un uso sapiente del dialetto toscano. L'autore è noto soprattutto per la saga dei Vecchietti del BarLume, un gruppo di anziani frequentatori di un bar di Pineta le cui pungenti osservazioni sono il cuore pulsante delle indagini condotte dal barista Massimo Viviani. Questo universo narrativo ha segnato profondamente i lettori grazie alla capacità di trasformare un contesto quotidiano in un terreno fertile per il mistero, dove l'arguzia verbale diventa l'arma principale per risolvere enigmi complessi tra una partita a carte e un caffè.
Prossime uscite della collana Bur Saggi
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788817204644 Affezione e dimora. Quasi Tischreden
- 9788817201476 La mafia che cambia. Dalle stragi ai bitcoin, Cosa nostra oggi
Le regole del gioco. Storie di sport e altre scienze inesatte Malvaldi Marco - Rizzoli, 2016 - Bur Saggi
Nella calma dello spogliatoio, poco prima dell'inizio del torneo olimpico di tennistavolo, l'inglese Matthew Syed si concentra su quello che sente come l'incontro più importante della sua carriera: ripassa la tecnica dei colpi, pensa al movimento delle gambe, al dettaglio dei gesti per recuperare la posizione d'equilibrio subito dopo il servizio. Poi, glaciale, si presenta al tavolo per affrontare il suo primo avversario, il tedesco Peter Franz. Sotto gli occhi di un palazzetto incredulo e di un numero non trascurabile di spettatori televisivi (è tennistavolo, ma è pur sempre un'Olimpiade), il povero Matthew viene battuto dal suo ancora più incredulo avversario per 21-4, 21-8, 21-4. Matthew Syed non è un giocatore qualsiasi, è campione del Commonwealth ed è universalmente riconosciuto tra i più spettacolari del mondo. Cos'è successo? Tenderemmo a pensare che sia l'eccessiva pressione la causa della débàcle, e in parte c'entra, ma la risposta è un'altra. E arriva dalla psicologia cognitiva. In un saggio sempre in bilico tra umorismo e suspense come le pagine migliori dei suoi romanzi, Marco Malvaldi scioglie questo e molti altri enigmi, ripercorrendo la storia dello sport sulle tracce di lanci, tiri e salti impossibili, con lo spirito di scoperta del vero uomo di scienza.
L'infinito tra parentesi. Storia sentimentale della scienza da Omero a Borges Malvaldi Marco - Rizzoli, 2017 - Bur Saggi
Ben prima dell'invenzione del microreticolo metallico, Efesto nell'Odissea forgiava "catene impossibili da infrangere, sottili come fili di ragnatela". Ben prima degli studi di Maxwell sul tempo di rilassamento dei liquidi, Lucrezio intuì che molecole di lunghezza differente scorrono con tempi differenti. E Borges sa - forse meglio dei neuroscienziati - che "aver saputo e aver dimenticato il latino è un possesso, perché l'oblio è una delle forme della memoria". La poesia arriva prima della scienza? Forse. D'altra parte, però, il linguaggio degli scienziati è fatto spesso di analogie, esattamente come quello dei poeti. Perché, come ci spiega Marco Malvaldi vagabondando da un secolo all'altro tra parole e numeri, la poesia e la scienza non sono opposte, non lo erano alle origini e non lo sono oggi: entrambe si concepiscono come tensione alla conoscenza del mistero del reale. Basta solo imparare a guardare il mondo con uno sguardo consapevole e curioso, perché, "se ci si pensa, un'equazione e una poesia hanno spesso parecchie cose in comune".