Libri di Mar
Bibliografia di Mar: tutti i libri in vendita online editi da Mimesis pubblicati nella collana Sguardi E Visioni
Prossime uscite della collana Sguardi E Visioni
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791222333908 Respirare la danza
- 9791222332345 Solo. Concerto per jazz e fotografia
Le veggenti. Immagini nell'era della predizione Marzo Jorge Luis - Mimesis, 2025 - Sguardi E Visioni
Dicono che la luce emessa dalle sfere di cristallo su cui i medium si chinano per sapere cosa accadrà abbia un colore particolare, quasi blu. Quell'aggeggio sferico, freddo, trasparente, fragile e immobile, capace di trasmettere immagini da altri tempi e spazi, è stato relegato in soffitta. Da quando le macchine fanno la stessa cosa, gli operatori non indossano più il turbante e l'esperienza è diventata più comoda rispetto ai tempi in cui si dovevano tirare le tende del salotto e riunirsi intorno a un tavolo a tre piedi mano nella mano. Oppure no? Questo volume traccia il percorso che ha portato le macchine a fare proprio il linguaggio degli oracoli nell'interpretare e giudicare tutto, soprattutto gli esseri umani. I computer stanno imparando molto rapidamente a vedere attraverso le immagini, a scriverle e convertire in immagini tutto ciò che scrivono, portandoci così a interpretare il mondo quasi esclusivamente attraverso la loro lente. Si tratta di immagini "veggenti" perché hanno già previsto ciò che dovrebbe accadere: credono di vedere la realtà, ma in effetti si preoccupano solo di capire, e indirizzare, un futuro che stanno già prefigurando, costringendoci ad adattarci a esso. Jorge Luis Marzo analizza il problema politico ed estetico legato alle immagini meccaniche e ai modelli di comportamento che configurano, esplorando le modalità con cui le macchine, assimilato il linguaggio delle profezie antiche, stanno trasformando la nostra percezione della realtà e i criteri con cui giudichiamo ciò che ci circonda.
Chernobyl herbarium. La vita dopo il disastro nucleare Marder Michael - Mimesis, 2021 - Sguardi E Visioni
A 35 anni dalla più grande catastrofe nucleare della storia, "Chernobyl Herbarium" ripercorre il lascito di questo drammatico evento con una narrazione in cui i frammenti poetici di Michael Marder, filosofo ambientale e vittima indiretta delle radiazioni, si intrecciano ai delicati fotogrammi vegetali dell'artista visuale Anaïs Tondeur. Il vero e proprio trauma che nel 1986 investì l'Europa intera, raggiungendo proporzioni planetarie, ha definitivamente incrinato le nostre facili illusioni di sicurezza e la fiducia nel progresso tecnologico. Parlare della vita dopo Chernobyl significa pensare l'impensabile e rappresentare l'irrappresentabile di una "coscienza esplosa", di qui la scelta narrativa dei frammenti, riflessioni dettate da esperienze personali, eventi politici, oggetti estetici, e un uso dell'immagine che restituisce il più fedelmente possibile l'anima ferita di Chernobyl: né fotografie né dipinti, ma delicate immagini di piante irradiate, fotogrammi generati dalle impronte dirette di campioni d'erbario radioattivi disposti su carta fotosensibile. Nell'era dell'Antropocene e del cambiamento climatico che vede l'uomo dominatore assoluto della natura, possiamo e dobbiamo far nostre la voce dolorosa e insieme la speranza di rigenerazione delle piante risorte dalle ceneri del disastro, coltivare un altro modo di vivere, finalmente in sintonia con
Chernobyl herbarium. La vita dopo il disastro nucleare. Nuova ediz. Marder Michael - Mimesis, 2026 - Sguardi E Visioni
A 40 anni dalla più grande catastrofe nucleare della storia, Chernobyl Herbarium ripercorre il lascito di questo drammatico evento con una narrazione in cui i frammenti poetici di Michael Marder, filosofo ambientale e vittima indiretta delle radiazioni, si intrecciano ai delicati fotogrammi vegetali dell'artista visuale Anaïs Tondeur. Il vero e proprio trauma che nel 1986 investì l'Europa intera, raggiungendo proporzioni planetarie, ha definitivamente incrinato le nostre facili illusioni di sicurezza e la fiducia nel progresso tecnologico. Parlare della vita dopo Chernobyl significa pensare l'impensabile e rappresentare l'irrappresentabile di una "coscienza esplosa"; di qui la scelta narrativa dei frammenti, riflessioni dettate da esperienze personali, eventi politici, oggetti estetici, e un uso dell'immagine che restituisce il più fedelmente possibile l'anima ferita di Chernobyl: né fotografie né dipinti, ma delicate immagini di piante irradiate, fotogrammi generati dalle impronte dirette di campioni d'erbario radioattivi disposti su carta fotosensibile. Nell'era dell'Antropocene e del cambiamento climatico che vede l'uomo dominatore assoluto della natura, possiamo e dobbiamo far nostre la voce dolorosa e insieme la speranza di rigenerazione delle piante risorte dalle ceneri del disastro, coltivare un altro modo di vivere, finalmente in sintonia con l'ambiente.