Libri di Marc
Bibliografia di Marc: tutti i libri in vendita online editi da Silvana pubblicati nella collana Arte
Prossime uscite della collana Arte
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791282609012 La pittura di Wanda Guanella. L'arte per imparare a vivere. Ediz. illustrata
- 9791282098106 Guidi-Tancredi. Un nodo invisibile
- 9791281808447 La linea del contemporaneo. Pasolini, Roberto Longhi
- 9791281808379 Lorenzo Amadori. Leggerezza. Catalogo della mostra (Pesaro, 4 aprile-3 maggio 2026)
- 9791280717627 The Francis Bacon Collection. Ediz. italiana e inglese
- 9791259583109 Gozzi e tiroidi nell'arte
- 9791259583086 La Reggia di Versailles
- 9791259582911 Thérèse Rivière. Storia di uno sguardo
- 9791259561282 In coscienza
- 9791255612728 Ceramiche. Walt Disney. Zaccagnini 1938-1958
L'Umbria di San Benedetto e San Francesco. Immagini di un cammino artistico e devoto. Ediz. italiana e inglese Marcelli F. (Cur.) - Silvana, 2022 - Arte
L'Umbria, "cuore verde d'Italia", è la terra di san Benedetto di Norcia, patrono d'Europa, e di san Francesco d'Assisi, patrono d'Italia e degli ecologisti. Il commovente esempio di vita di queste figure, con la missione capillare delle famiglie religiose da loro fondate, ha gettato le basi di una civiltà che parla di umanità, pace e custodia del creato, e i cui insegnamenti culturali si sono diffusi ben oltre i confini nazionali. Spiritualità, cammino, arte: questo volume - promosso dalla Regione Umbria e attuato da Sviluppo Umbria - pubblica una selezione di opere d'arte benedettine e francescane dislocate in Umbria, quale invito alla scoperta dello straordinario patrimonio ambientale, culturale e spirituale della regione. «San Benedetto e san Francesco sono emblemi dell'Umbria, con tutti i significati che la nostra regione sta rivelando a un pubblico sempre più vasto e avido di conoscenza autentica, sempre più desideroso di trovare senso e ispirazione al proprio cammino esistenziale» (Gualtiero Card. Bassetti)
Bruno Ceccobelli. L'opera, non altro. Ediz. illustrata Marchini Simona Colasanti Arnaldo Ceccobelli Bruno - Silvana, 2024 - Arte
"Essere contemporanei vuol dire per me essere veri e dignitosi, appunto onesti. Non è così la società capitalistica di oggi in cui tutto è calcolo, tecnologia, è sfruttamento dell'incompetenza degli altri. Vedi, la forza della mia pittura sta nel fatto che essa sia un lavoro onesto perché pensato, lavorato, costruito. La sua forza appartiene a un lavoro regale, è la via regale della vita. Per me, è molto importante la connessione del tempo nella storia. Mi alimento ancora e molto dell'arte, da quella primordiale a quella che è fonte della mia memoria e della terra in cui vivo: il medioevo gotico, la luce dei bizantini in Italia, la voce delle laudi jacoponiche. [...] Io dipingo per spostare le ombre interne, per modificare l'interno dello sguardo. No, non si possono cancellare le ombre. L'alchimia mi ha insegnato la necessità, la conciliazione degli opposti: l'androginia, che ho tanto studiato, mi ha detto che le ombre e le luci si chiamano, sono reciproche. Ho fatto molte opere sul tema perché la luce, che è anche ombra, continui a illuminarci."
Il Quattrocento a Fermo. Tradizione e avanguardie da Nicola di Ulisse da Siena a Carlo Crivelli. Catalogo della mostra (Fermo, 21 aprile-2 settembre 2018). Ediz. a colori Marchi A. (Cur.) Spina G. (Cur.) - Silvana, 2018 - Arte
Dopo che nel 1433 Francesco Sforza ebbe conquistato le terre della Marca, Fermo diventò la capitale di un nuovo Stato. La corte sforzesca si insediò nella Rocca del Girfalco, dove nel 1442 Nicola di Ulisse da Siena fu chiamato a dipingere la camera che doveva accogliere Francesco con la novella sposa Bianca Maria Visconti. Dell'impresa cortese non rimane più nulla perché i fermani, che mal sopportarono la dominazione sforzesca, nel 1446 distrussero completamente la fortezza. Ma la presenza di Nicola di Ulisse in città lascerà un segno sulla cultura artistica fermana alla metà del Quattrocento, come testimonia la produzione di artisti locali specialmente attivi nell'entroterra. Un altro anno significativo è il 1468, quando prende il via l'attività marchigiana di Carlo Crivelli, seguito nel 1479 dal fratello Vittore, pittori veneziani che fecero di Fermo il fulcro della loro attività artistica, tutta votata alla produzione di preziosi polittici gotici. Tali importanti testimonianze pittoriche, insieme a sculture, oreficerie, tessuti, ceramiche e miniature, documentano a Fermo e nel vasto territorio che la circonda l'imponente fioritura del Quattrocento artistico marchigiano.