Libri di Serao Matilde

Bibliografia di Serao Matilde: tutti i libri in vendita online editi da Spartaco pubblicati nella collana Dissensi

Matilde Serao (1856-1927), scrittrice e giornalista, compie a Napoli gli studi da maestra, si impiega ai Telegrafi dello Stato e pubblica bozzetti e novelle sui giornali locali fino all’ingresso nella redazione del Corriere del mattino. Nel 1882 si trasferisce a Roma, dove con il marito Edoardo Scarfoglio fonda il Corriere di Roma, poi il Corriere di Napoli e quindi Il Mattino, di cui è condirettrice fino al 1904, quando fonda, sempre a Napoli, Il Giorno, che dirige fino alla morte. Accanto all’attività giornalistica, Matilde Serao pubblica oltre quaranta volumi fra romanzi e novelle, un’attività iniziata all'insegna del verismo meridionale e in seguito orientata allo psicologismo, allo spiritualismo misticheggiante e al cosmopolitismo. La sua scrittura rievoca ambienti e figure della vita napoletana con felici intuizioni della psicologia collettiva e individuale, soprattutto femminile. Tra le sue opere: Dal vero, Il paese di Cuccagna, Suor Giovanna della Croce, Il ventre di Napoli e Nel paese di Gesù, ricordi di un viaggio in Palestina.

Prossime uscite della collana Dissensi

Libri previsti in uscita su Unilibro.it:

  • 9791280955203 Il mio nome è Mimì
L'anima dei fiori. Vol. 4: Il mandorlo. Il gelsomino. Il papavero libro
-5%
LIBRO   9788896350874

L'anima dei fiori. Vol. 4: Il mandorlo. Il gelsomino. Il papavero Serao Matilde  Trotta D. (Cur.)   -  Spartaco, 2021  -  Dissensi

Il mandorlo è un amante istintivo che non ha scudi né difese. Si rifiuta di cedere all'inverno delle emozioni. Sogna la primavera sotto le nevi, s'illude di riconoscerla in un inganno di sole e si schiude. Fiorisce «perché è imprudente e affettuoso, perché è imprudente e ama la vita, perché è imprudente ed ha fretta di vivere» scrive Matilde Serao. Il gelsomino, poi, è un compagno gentile. È timido, rifugge dal bacio ardente del sole e si abbandona alle lusinghe della notte consumandosi nel rilasciare la sua essenza. Il papavero è un ossimoro, l'ardore che induce il sonno, l'impeto che porta quiete. Ma perché condannarlo? Senza il suo succo soporifero «mancherebbe un giusto termine di paragone per definire la gravità di certi discorsi, gli effetti di certe conferenze, il carattere della prosa di tanti e tanti amabili colleghi» ironizza la scrittrice che innalza l'impulsivo mandorlo, il soave gelsomino, il sanguigno papavero convinta che sia «sempre meglio sognare che vivere».

€ 12.00 € 11.40