Libri di Mi
Bibliografia di Mi: tutti i libri in vendita online editi da Quodlibet pubblicati nella collana In Ottavo
Prossime uscite della collana In Ottavo
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788822904409 Il blues della metropolitiana. Un dramma a stazioni
Ecuador. Diario di viaggio Michaux Henri - Quodlibet, 2005 - In Ottavo
"Un uomo che non sa viaggiare né tenere un diario ha composto il presente diario di viaggio. Ma, al momento di firmare, colto da improvviso spavento, si scaglia la prima pietra. Questa". L'uomo che non sa viaggiare ha poco meno di trent'anni quando decide di abbandonare le comodità e l'aria un po' viziata della sua famiglia medioborghese per intraprendere un lungo spossante viaggio attraverso le Ande, alla volta dell'Ecuador: si chiama Henri Michaux, è un giovane scrittore ancora sconosciuto e tale è destinato a restare per sua volontà, anche quando diventerà il celebre Michaux, uno dei maggiori scrittori francesi del Novecento.
Conoscenza dagli abissi Michaux Henri Talon J. (Cur.) - Quodlibet, 2006 - In Ottavo
Verso la metà degli anni Cinquanta, l'autore di questo volume si dà alla sperimentazione sistematica delle droghe allucinogene. Ha sessant'anni. Con tutte le precauzioni, a volte anche sotto il diretto controllo medico, assume la mescalina, l'haschish, LSD, i funghi allucinogeni e questa esperienza caratterizza la sua ricerca di questi anni. Egli attinge a tutta la letteratura sull'argomento, ma anche ai resoconti sulla somministrazione a sfondo curativo a malati mentali. Il risultato è questo libro di valore letterario e documentario.
Altrove. Viaggio in Gran Garabagna-Nel paese della magia-Qui Poddema Michaux Henri Celati G. (Cur.) Talon J. (Cur.) - Quodlibet, 2005 - In Ottavo
"'Altrove' è una delle opere più felici di tutto questo secolo. Pubblicato nel 1967, ha preso sempre più sapore, ed è diventato un libro senza tempo, come a pochi succede. Descrive paesi immaginari, come quelli evocati da antichi cronisti, da antichi viaggiatori fantastici. Molti di questi paesi però sono quelli delle nostre fissazioni, dei nostri vaneggiamenti morali. Ogni paese serve a descrivere un temperamento. Si sente l'eco d'una vocazione etnografica, che l'autore ha seguito in gioventù. Ma anche quando parla di paesi che ha visitato davvero, Michaux lascia andare le frasi dove vogliono loro" (Gianni Celati).