Libri di Janis Mink
Bibliografia di Janis Mink: tutti i libri in vendita online editi da Taschen pubblicati nella collana Basic Art
Miró. Ediz. italiana Mink Janis - Taschen, 2016 - Basic Art
Con una carriera lunga settant'anni, il catalano Joan Miró (1893-1983) fu un eclettico gigante dell'arte moderna. Dalla pittura alla scultura, dai libri d'arte ad arazzi e ceramiche, realizzò innumerevoli capolavori, aderendo di volta in volta a varie correnti, quali i Fauves, il surrealismo, il dadaismo, il realismo magico, il cubismo e l'astrattismo. L'impressionante corpus di opere realizzate mette in luce una costante evoluzione che mira a respingere qualsiasi tentativo di categorizzazione e l'approvazione della critica borghese: delineando al contempo i mondi onirici tipici dell'artista. Salito alla ribalta all'inizio degli anni Venti, Miro si dedicò inizialmente a sperimentazioni di stampo fauves e cubista per poi sviluppare il proprio stile peculiare basato su simboli e pittogrammi disposti in enigmatiche narrazioni visive con frequenti riferimenti alla vita catalana. Con l'avanzare della sua carriera, Miró si orientò verso il surrealismo e, pur non essendosi mai del tutto identificato con questa corrente, divenne noto come uno dei suoi esponenti più celebrati in virtù del ricorso a tecniche quali il disegno automatico, l'astrazione lirica e la pittura a campi di colore. In seguito diversificò ulteriormente i propri mezzi espressivi, lavorando con ceramiche, tessili e arrivando a proporre sculture fatte di gas. Con i suoi colori vividi, le fantasie oniriche e i simboli enigmatici, questo libro riunisce i numerosi filoni dell'opera caleidoscopica di Miró.
Duchamp. Ediz. italiana Mink Janis - Taschen, 2019 - Basic Art
Quand'è che un orinatoio smise di essere un semplice orinatoio? Quando Marcel Duchamp (1887-1968) lo dichiarò arte. Le grida di sdegno che salutarono l'opera dell'artista francese intitolata «Fontana» (1917), un orinatoio di porcellana esposto in una galleria d'arte, generarono un terremoto che scosse il mondo delle istituzioni artistiche e giunse fino ai giorni nostri. Questa imperdibile introduzione condensa tutte le pratiche scandalistiche e provocatorie di Duchamp in una sola panoramica che ci mostra un pioniere creativo e al tempo stesso un momento cruciale della cultura occidentale. Dalla rivoluzionaria fusione di astrattismo, cubismo e futurismo che ritroviamo in «Nudo che scende le scale n. 2» (1912) ai primi "ready-made", ora divenuti delle vere icone, come «Ruota di bicicletta» (1913) e «Scolabottiglie» (1914), vediamo come Duchamp abbia costantemente messo in discussione il significato della parola arte, spalancando così le porte a un mondo di infinite possibilità che superano la semplice esperienza visiva.