Libri di Mo
Bibliografia di Mo: tutti i libri in vendita online editi da Donzelli pubblicati nella collana Meridiana Libri Saggi
Euro e cittadinanza. L'anello mancante Moro G. (Cur.) - Donzelli, 2013 - Meridiana Libri. Saggi
Introdotto nel 2002 al posto delle valute nazionali, l'euro è oggi la moneta comune di diciassette paesi e di trecentotrentacinque milioni di persone. Si è trattato del più grande cambiamento che ha coinvolto i cittadini nella storia dell'Unione europea. La moneta unica è inoltre al centro del dibattito sulla crisi dell'Eurozona, al punto che, se molti dicono che essa è solo un capro espiatorio per le istituzioni comunitarie e i governi nazionali, molti altri si domandano se, dopo più di dieci anni, vada celebrata o piuttosto commemorata. In ogni caso, mentre dell'euro si discute quasi soltanto in termini macroeconomici e di finanza globale, poca o nessuna attenzione è riservata alla sua relazione con la cittadinanza. Il volume, che raccoglie saggi di ricercatori ed esperti europei e americani, approfondisce questa visione non convenzionale della moneta unica. Il rapporto con gli individui che sono e si sentono europei viene in evidenza proprio non appena si smette di considerare la moneta unica come una "cosa". Invece, questo rapporto si rivela se si guarda l'euro come crogiolo di simboli, come linguaggio comune, come base di un sistema di comunicazione, come deposito di valore e strumento di calcolo e di scambio di beni e servizi, come nucleo di uno spazio pubblico europeo e come veicolo della costruzione delle istituzioni comunitarie.
Il ritorno dell'economia politica. Saggi in ricordo di Fernando Vianello Bonifati G. (Cur.) Simonazzi A. (Cur.) - Donzelli, 2010 - Meridiana Libri. Saggi
La profonda crisi che stanno attraversando le economie occidentali ha rimesso in discussione la teoria economica che ha dominato negli ultimi decenni. La ricerca di spiegazioni e risposte adeguate alla drammaticità del momento ha riproposto un paradigma teorico che era stato messo a tacere dal prevalere dell'ideologia liberista. Ne deriva la sollecitazione a ritornare a un metodo di fare economia - quello dell'«economia politica » adottato dagli economisti classici e da Keynes - in cui la riflessione teorica ha il compito di orientare l'osservazione empirica e di organizzarne e rielaborarne i risultati, senza mai sostituirsi a essa. Come ha scritto Fernando Vianello, questo metodo, «diversamente da quello della scuola neoclassica, non promette risultati sicuri, quali possono ottenersi procedendo per via deduttiva da pochi generalissimi postulati, ma si avventura in territori incogniti, isolando gli aspetti della realtà su cui appare fruttuoso concentrare l'attenzione e tentando di offrirne una spiegazione sulla base di ipotesi soggette a una continua revisione». I saggi contenuti nel presente volume intendono riproporre tale metodo di analisi dei problemi economici nonché ricordare uno studioso che ad esso si è mantenuto fedele, nella sua attività scientifica così come nell'impegno sociale. Elemento unificante degli scritti qui raccolti, che riflettono interessi e prospettive di ricerca necessariamente eterogenei, è l'affetto e la gratitudine.
L'Unione culturale di Torino. Antifascismo, utopia e avanguardie nella città-laboratorio (1945-2005) Quirico Monica - Donzelli, 2010 - Meridiana Libri. Saggi
L'11 giugno 1945, poche settimane dopo la Liberazione, si riunisce, in una Torino devastata dalla guerra e sospesa fra la continuità con il regime fascista e l'illusione del potere coltivata dal movimento operaio, un gruppo di intellettuali antifascisti, fra i quali figurano Norberto Bobbio, Giulio Einaudi, Francesco Menzio, Massimo Mila, Cesare Pavese. È il primo passo verso la costituzione dell'Unione culturale. Nata per restituire dignità alla vita intellettuale torinese, dopo l'umiliante irreggimentazione degli anni della dittatura, nel corso dei decenni l'Associazione è riuscita a coinvolgere nelle sue attività illustri scienziati e insieme musicisti di fama internazionale, rappresentanti della sinistra storica come militanti dei nuovi movimenti e studiosi delle utopie, il (neo)realismo letterario e cinematografico e la sperimentazione architettonica. A dare coerenza a questo approccio multidisciplinare è stato il riferimento costante all'antifascismo - non appiattito sulla testimonianza del passato, ma vissuto come rigore morale e culturale - e al mondo del lavoro, nelle cui trasformazioni è stata ricercata una promessa di mutamento sociale. Il volume raccoglie un lungo saggio storiografico, che ricostruisce il dibattito e le iniziative promossi, in oltre sessant'anni di attività, dall'Unione culturale, nel suo rapporto con la storia di Torino, e del paese; approfondimenti su Franco Antonicelli e Lucio Libertini; documenti tratti dal ricco archivio dell'Archivio.