Libri di Mo
Bibliografia di Mo: tutti i libri in vendita online editi da Interlinea pubblicati nella collana Gli Aironi
Giuseppe Motta. Una vita per la cartografia Motta M. (Cur.) - Interlinea, 2022 - Gli Aironi
«Da ragazzo sognavo sugli atlanti, vi immaginavo viaggi e avventure» è una citazione di Umberto Eco che piaceva a Giuseppe Motta, singolare figura di geografo proveniente da studi di scienze naturali, e in particolare di geologia, con la passione per l'alpinismo sul Monte Rosa. La dedizione al lavoro, unita alla volontà di aggiornarsi periodicamente e alle innate qualità umane, ne fecero per moltissimi anni il punto di riferimento del reparto cartografico dell'Istituto Geografico De Agostini, che con lui conobbe un periodo di notorietà internazionale che non ebbe pari, segnando nel 1982 il culmine della produzione scientifica di alta divulgazione con il nuovo Grande Atlante Geografico De Agostini. Quando lasciò la direzione cartografica dell'Istituto, tenuta dal 1965 al 1995, annotò che «come in altri campi, anche il cartografo dovrà sempre più trasformare il proprio bagaglio culturale per utilizzare al meglio le nuove tecnologie alla base delle quali tuttavia c'è sempre l'uomo con la sua razionalità ma anche con il suo gusto estetico senza di cui la carta non può essere nel contempo un prodotto scientifico, artistico e tecnico».
Esercizi di stile con l'H davanti. Superare con il linguaggio le barriere della disabilità Moreddu G. (Cur.) - Interlinea, 2009 - Gli Aironi
Si possono superare le barriere della disabilità con il linguaggio. Lo dimostra questo libro, che nasce da un innovativo laboratorio di scrittura creativa, per giovani diversamente abili, proposto dall'Anffas. L'ispirazione viene dagli "esercizi di stile" di Queneau, ma questa volta "con l'H davanti", cioè offrendo a giovani portatori di handicap gli strumenti per inoltrarsi nel mondo della parola scritta. Infatti a loro è data la possibilità di diventare lettori evoluti e scrittori consapevoli grazie all'elaborazione di una storia e al lavoro su differenti stili narrativi. Perché, come ha scritto una volta Sebastiano Vassalli, "la poesia è vita che rimane impigliata in una trama di parole. Vita che vive al di fuori di un corpo". Come dice Giovanni Moreddu nella prefazione, "Questo libro è il risultato del lavoro di cinque persone disabili che hanno percorso un bellissimo viaggio nella lingua italiana alla ricerca di nuove possibilità linguistiche, di forme espressive mai praticate, arricchendosi e autoformandosi (o meglio, formandosi vicendevolmente), cercando e trovando le parole per giocare, per creare, per raccontarsi. Un lavoro collettivo difficile ma divertente, faticoso ma gratificante".