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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Artem pubblicati nella collana Storia E Civilta
Prossime uscite della collana Storia E Civilta
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788856903324 Farsi gentiluomo. Strategie culturali
- 9788856903089 San Gennaro patrono delle arti. Conversazioni in cappella
- 9788856902808 Velia. Guida breve. Ediz. francese
- 9788856901597 La decorazione del viadotto di Piazza di Vittorio. Ediz. illustrata
- 9788856901269 Il Pio Monte della Misericordia di Napoli. Ediz. inglese
- 9788856901092 Gambrinus
Giancarlo De Carlo. Lo spedale e la città. ILAUD a Siena (1984-1987) Nepi C. (Cur.) - Artem, 2021 - Storia E Civiltà
Nella seconda metà degli anni Ottanta, a Siena si sviluppa un ricco e vivace dibattito sul destino dell'antico Spedale Santa Maria della Scala. Si stava per completare il trasferimento al nuovo Policlinico delle scotte delle ultime attività ospedaliere e, di conseguenza, il grande complesso monumentale che per mille anni aveva assolto ad un ruolo primario nella vita assistenziale, sociale, economica e culturale della città, stava per perdere, pericolosamente, ogni funzione. Gianfranco de Carlo già da qualche anno ospitava a Siena decine di studenti e docenti provenienti dalle principali scuole di Architettura europee e americane che si incontravano per lavorare sui temi della città, organizzati nei laboratori dell'ILAUD. Dal 1984 al 1987 compreso, i laboratori furono ospitati all'interno del Santa Maria della Scala e affrontarono, da vari punti di vista, il tema del suo recupero. I testi qui raccolti testimoniano di un lavoro di ricerca e progettazione di grande intensità e, in qualche caso, soprattutto se collocato temporalmente, di sorprendente attualità. De Carlo ha complessivamente lavorato a Siena per oltre venti anni lasciando altri progetti e un patrimonio molto ricco di pensieri e riflessioni sulla città.
I disegni dell'orto botanico di Napoli. Ediz. illustrata Natale Domenico - Artem, 2016 - Storia E Civiltà
L'Orto Botanico di Napoli non è solo testimonianza del magistero della scuola napoletana, collezione formidabile di piante storiche o rare, oasi di verde nella città soffocata dall'urbanesimo incontrollato. Custodisce, come pochi cittadini e visitatori sanno, unpatrimonio semisconosciuto e prezioso per la ricerca botanica: a partire dal 1838, terminata la pubblicazione del volume dedicato alla flora napoletana, Michele Tenore, direttore lungimirante e benemerito, affida a un gruppo selezionato di artigiani/artisti (Giuseppe Lettieri, Federico Dehnhardt, Achille Bracco, Salvatore Calyò, Giuseppe de Angelis, Valletta, Alfredo Dehnhardt, per citare solo i nomi più presenti), i 'ritratti dal vivo' di piante, fiori e frutti, della collezione, una autentica enciclopedia visiva' del patrimonio - oggi in parte perduto - della flora che popola il giardino, oltre 160 tavole di disegni precisi e raffinati, a matita o acquerellati, sottoposti al vaglio competente e severo di architetti del calibro di Antonio Niccolini e Pietro Valente.
Girolamo Macchi (1649-1734). Un viaggio a Siena al tramonto dell'età barocca in un'eclisse presunta Niccolini A. A. (Cur.) - Artem, 2019 - Storia E Civiltà
"Scrittore maggiore e archivista dell'ospedale Santa Maria della Scala, eccezionale disegnatore e studioso dell'arte e dell'architettura della Siena del suo tempo, 'il Macchi' è voce bibliografica imprescindibile di qualsiasi saggio sulla cultura senese del periodo. La presente raccolta di atti - elaborata in occasione dell'iniziativa di studi intorno alla figura di macchi in ricordo del professore Gabriele Morolli - nella sua ricchezza e attenta ricerca multidisciplinare, storico-artistica, architettonica e urbanistica, antropologica, oltre che archivistica, riesce a far luce non solo su aspetti particolari della vita del macchi, ricostruendone il percorso di vita da 'gettatello' - con precoce e assoluta vocazione di studioso - a protagonista dal sapere ed interessi enciclopedici, ma anche sulla raffinata e altissima cultura dell'epoca a Siena, offrendoci un altro importante tassello per la conoscenza dell'antico ospedale". [Anna Di Bene, Soprintendente Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Siena Grosseto e Arezzo]